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Avventure in amicizia
Data: 12/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Ste284
Sono Stefano, ho 26 anni. Sono un ragazzo simpatico, occhi azzurri e capelli chiari. Ho molti amici e amiche però quello che sto per raccontare in questa storia é successo solamente con una persona in particolare e credo fermamente non potrebbe mai ripetersi con nessun altro al mondo. Dunque ho un amico a me molto caro, conosciuto molti anni fa al liceo, con il quale ho legato molto e sono fin da subito andato molto d’accordo. Si chiama Jacopo, ha 1 anni meno di me, è molto alto e anche molto simpatico. Un buon carattere, docile e divertente. Sono stato innumerevoli volte a casa sua dopo la scuola, sia in quella di città che in quella che ha in campagna. Sia per studiare che per giocare o passare del tempo con lui. Ero abituato sia alla sua presenza che a quella di sua madre, donna per altro molto affascinante ed intelligente. Suo padre invece l’ho visto molto poco spesso a causa dei suoi orari di lavoro. A casa sua giro liberamente, quasi fosse la mia, quasi fossimo fratelli. D’estate giro a piedi nudi come lui e sua madre, la privacy non è mai stato un problema, si respira un clima estremamente placido e disinvolto, come ci conoscessimo da sempre. Ovviamente tra amici si parla spesso e volentieri di sesso e di cose affini, e io e Jacopo ne parlavamo spesso, fantasticavamo e immaginavamo. Ci scambiavamo opinioni su ragazze e su pratiche sessuali varie... A volte ne parlavamo anche davanti a sua madre chuedendole consigli o pareri. Una volta parlando di nudismo da soli in ...
... camera sua, ci siamo immaginati a come sarebbe stato frequentare insieme una spiaggia per nudisti, come ci saremmo sentiti e se saremmo stati in imbarazzo ecc... Ad un certo punto ci venne l’idea bizzarra di provare seriamente a vedere se ci saremmo imbarazzati quantomeno a vederci nudi reciprocamente. Così prendemmo la decisione di spogliarci e vedere le nostre reazioni reciproche. Una volta rimossi i vestiti completamente ci guardammo in faccia per vedere chi rideva per primo, in effetti dopo poco scoppiammo entrambi a ridere della situazione come due idioti. Eravamo la come cretini, nudi come vermi seduti sul pavimento della sua stanza. Passata l’ebbrezza del primo impatto i nostri discorsi continuarono, pensando a chi e a cosa avremmo visto, fatto ecc... Così parlando tra una fantasia e l’altra notammo presto che i nostri cazzi si erano induriti in maniera vistosa e allora io avanzai l’idea di masturbarci insieme. Lui senza troppe esitazioni annuì, non lo aveva mai fatto prima (io si invece, molte volte) così iniziammo. Era bellissimo, parlare con qualcuno di cose molto molto eccitanti e nello stesso tempo procurarsi tutto quel piacere idilliaco. La situazione si fece bollente quando infine con pochissima distanza schizzammo sul pavimento in marmo della sua camera trabgemiti di piacere e tremiti incontrollati. Restammo la a terra per qualche manciata di secondi, poi ridendo e lanciandoci occhiate di complicità ci alzammo per andare in bagno a darci una ripulita e a prendere ...