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Inatteso
Data: 13/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: TATO
... stare attenta alla prossima volta, dottore gli ho risposto, il mio uomo è un pazzo, ma lo amo, e ha deciso di farmi fare da un cavallo, auguri mi ha risposto. Alla fine, dolorante ma soddisfatta, mi ha cacciata di casa, vattene troia, arriva mia moglie, è giù che aspetta da un'ora, è sì, anche lei è una sua schiava, quando incontra mè, lei và a battere, in motel, lei è stupenda, giovane e bella, una vera donna, ma quando ci sono io lei deve prostituirsi, organizza in ogni dettaglio, e così ci incontriamo, ci diamo un bacio e ci cambiamo i ruoli. Ma quel giorno ho citofonato al tipo del primo piano, mi ha aperto, e sono entrata, spogliati troia, eseguo, così il maiale ti domina, bene, toglilo e succhialo, eseguo, ma al momento che esce, mi paralizzo, è pazzesco, mi alzo prendo il vestito e fuggo, mi rivesto per le scale e vado via. Passano dei giorni e il pensiero del suo enorme cazzo non mi abbandona, lo sogno di notte, e così, giovedì sera vado da lui, sono pazza non lo chiamo, non saprei come fare, parcheggio e mi incammino, indosso solo autoreggenti un vestitino mini, e tacchi dodici, apro, ho la chiave, e mi presento alla sua porta, mi tolgo il vestitino, e lo appoggio a terra, così citofono, sono pazza, e se non c'è e se peggo apre qualc'unaltro, ma vai ormai è fatta, attendo. INTERMINABILI SECONDI DOPO LA CHIAVE GIRA, E APRE UNA RAGAZZINA, DI CIRCA VENT'ANNI, MI VEDE E SI METTE A RIDERE, URLA, PAPì UNA CHECCA PER IL TUO CAZZONE, ENTRA, VECCHIA CHECCA MI DICE, PRENDO IL ...
... VESTITO, E LEI, E NO, LO LASCI Lì, NUDA SEI NUDA NTRI, SE LO RITROVI LO RIMETI, ALTRIMENTI CAZZI TUOI, ENTRO. uN ATTIMO DOPO, DALLA CUCINA ESCE LA MOGLIE, UNA DONNA, VECCHIA, SFATTA GRASSA, e tu che cazzo vuoi nuda, ma brutto frocio e si avvicina, e lui urla, va in cucina troia, è una mia mica, lei mi guarda, e ride, si amica, occhio quando lo prenderai ti pentirai, e giratasi, alza la gonna e m imostra il buco del culo, DEVASTATO, e se ne va', accomodati, entra, e mi ritrovo in sala, la figlia mi osserva e poi guarda la tele, io mi siedo e lui mi dice, ma chi cazzi ti ha detto di sederti troia. Mi alzo, avvicinati, e toglimi i pantaloni, eseguo, e mi ritrovo il suo enorme e disgustoso cazzo, abnorme, un pugno chiuso di 30 centimetri, succhia, e succhio, fatico ma succhio e poi bevo, pazzesco un litro? ma chissà. Poi si alza, Grazia dammi il gel, svelta, la figlia si alza corre, e torna col gel, spogliati troietta e aiuta stò frocio, si spoglia, cazzo è stupenda, e poi si gira, ha un cazzo meraviglioso tra le gambe, ma dai? sorride. Lui si prepara, e poi mi mette a pecora, urla troia se vuoi, ma daquì esci solo sfondata, lo hai deciso tu. E così, dopo il primo intenso colpo capisco cosa mi aspetta, mi dilato, mi rompo piango urlo, e lui mi sfonda, svengo, mi deflora, mi riprendo risvengo, perdo sangue, ma lui continua. Rimango una settimana in quella casa, e tutti i giorni, lui mi prende più volte, sono distrutta, ma non cedo, e poi finalmente, lo prendo tranquillamente. Ora, ...