1. Filippo - certe volte i sogni diventano realtà - 1


    Data: 14/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ennese80

    ... che “rinsavisse” e si pentisse di ciò che stavamo facendo.
    
    Il suo cazzo svettò dritto davanti a me, era almeno 19 cm di lunghezza ed anche notevolmente grosso, le vene in rilievo lo rendevano possente e quella cappella violacea era come se chiamasse il mio nome. La baciai, era umida e potei sentire il sapore del suo presperma (conferma ulteriore che la situazione era di suo gradimento).
    
    Leccai la sua cappella, con la lingua seguii la forma, leccai il frenulo e lui vibrò, scesi giù seguendo le vene e poi risalii per ritornare in cima e, finalmente, accogliere quel membro nella mia bocca. Riuscii ad ingoiarlo tutto diverse volte per poi farlo uscire ricoperto della mia saliva e ritornare poi a custodirlo nuovamente nella mia bocca. Sentii la sua mano poggiarsi sulla mia testa e guidare dolcemente il ritmo.
    
    Non so quanti minuti durò il tutto, credo non tanti vista l’eccitazione di Filippo, ma dopo poco lo sentii avvertirmi che stava venendo, probabilmente non credeva che avrei ingoiato tutto. Ma la mia bocca era avida di lui, di gustare quel sapore che tante volte avevo immaginato. Bevvi ogni singola goccia e poi ripulii il suo cazzo.
    
    “Sei stato grande” mi disse, il viso era un po’ paonazzo ma sorrideva soddisfatto.
    
    “Scusa se non ricambio” aggiunse
    
    “Non devi scusarti, per me già è ...
    ... stato tanto averti potuto dare piacere”
    
    Mi sorrise “Se ti va posso provare a farti una sega, di più non riesco”
    
    “Se te la senti si, altrimenti va bene anche così” Avrei voluto tutto da lui ma non volevo forzarlo, speravo che potessero capitare altre occasioni.
    
    Filippo reclinò il mio sedile e tirò fuori il mio cazzo. Le sue mani tremavano un po’, era nervoso. “Sei sicuro?” gli chiesi.
    
    “Sì, voglio farti una sega” mi rispose. Mi fece togliere la maglietta, così da non farla sporcare, e si tolse la sua per evitare che un po’ di sborra potesse finire sulle maniche. Gli guardai il corpo, i pettorali ricoperti di pelo e la sua bella pancetta.
    
    Filippo si strinse accanto a me, era bello sentire il calore del suo corpo a contatto col mio, lo cinsi con un braccio per facilitare la posizione e finalmente sentii la sua mano sinistra stringere il mio membro e masturbarmi. I nostri visi erano vicini, i suoi occhi erano puntati su di me. Ci guardammo e senza dire niente iniziammo a baciarci. La sua lingua lottava con la mia, le nostre salive si mischiavano, la sua mano stringeva sempre il mio membro. Quel bacio fu meraviglioso e mi portò all’orgasmo, il mio seme schizzò sul mio petto e un parte imbrattò anche la sua mano. Le nostre labbra però continuarono a cercarsi ancora per qualche minuto.
    
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