1. La porca della scrivania accanto


    Data: 14/01/2020, Categorie: Etero Autore: Giannismart

    ... mi dice cose che mi fanno capire che non hanno una vita sessuale appagante. Lei racconta tutto questo sdrammatizzando, ridendoci su, ma l’effetto su di me è davvero forte: ho un cazzo in tiro sotto la copertina che vorrei proprio farle vedere. Ho una intuizione: colgo l’occasione di quel momento per chiederle di farmi spazio un attimo per conquistare il corridoio e sgranchirmi un po’ le gambe e, mentre le passò davanti, le sbatto in bella vista quel pacco che lei stessa ha provocato con i suoi accenni alla sua vita sessuale. Vedo che resta un attimo di ghiaccio, accenna un gesto di imbarazzo ma si gode tutti lo spettacolo, non vuole perdersi un istante. Ha appena realizzato che è stata lei stessa a causare quella erezione con le sue storie e forse comincia a fantasticare anche lei. Rientro al mio posto e la trovo addormentata con la testa piegata molto verso il mio sedile. Mi faccio spazio con difficoltà tra le sue gambe (non cominciate a pensar male, devo solo guadagnare il mio posto) e mi siedo. Non posso far altro che sostenere la sua testa sulla mia spalla: sta dormendo profondamente. Io non mi sono ancora calmato, rimetto la copertina sulle gambe e mi copro fino al collo. Non riesco a non pensare a quella cavalla che ho accanto. Tempo 3 minuti e sento un movimento sotto le copertine: sobbalzo ma non vedo nulla, anche lei ha una coperta addosso. La sua mano è sul mio petto, lei continua a dormire (almeno a fingere di farlo). La sua mano non si ferma, petto, fianchi, ...
    ... addome. Comincio ad agitarmi... Penso che se dovesse scendere ancora, poi no si potrà più tornare indietro. Non le permetterei più di interrompere. Siamo pur sempre in aereo, con solo 250 passeggeri... La cosa mi spaventa un po’ ma mi eccita da morire. E lei non si ferma, va avanti con la sua mano leggera, scende poco sotto l’ombelico, quando un brivido mi corre lungo la schiena. Non trattengo un balzo in avanti e nel contempo il bacino mi si fa in avanti distendendosi, un movimento involontariamente di accomodamento che il mio corpo fa. La troia se ne accorge e capisce che è quello il momento di affondare. La mano scivola nei pantaloni, mi cerca, sta esplorando. Ha ancora in mente quel casco che poco prima le era sventolato davanti. Sento il mio cazzo gonfiarsi e indurirsi, quando lei mi raggiunge e me lo strizza forte nella mano. Sono nelle sue mani adesso, non posso muovermi. Sempre da sopra i miei boxer, Lentamente si sposta verso la cappella e continua ad accarezzarmi. Mi sento chiuso in quei pantaloni... In pochi secondi si infila nei miei boxer, sento che mi sono già un po’ lubrificato, lo sente anche lei tra le dita. Devo liberarmi di quei boxer e di quei pantaloni, è insopportabile. Le sussurrò all’orecchio: “ti prego liberami”. Non mi ascolta per ancora qualche secondo, sembra una donna che sa cosa vuole e non accetta preghiere. Questo suo ignorarmi mi fa eccitare ancora di più. Dopo poco sento che con l’altra mano sta sbottonando i pantaloni, con l’altra non mi lascia ...