1. Pensieri nascosti (3)


    Data: 15/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... coda dell’occhio punto la porta per paura che possa entrare qualcuno. A quanto pare a lui non interessa: il suo sguardo è su di me che pompo avidamente la sua minchia. “E’ questo che vuoi, non è vero?”, mi fa tra il rabbioso e il disperato.
    
    Velocemente, l’asta si allunga e si ingrossa e non riesco più a contenerla tra le fauci. Tossisco e sbavo e questo fa impazzire il mio ragazzone, che aumenta la frequenza dell’andirivieni. Poi, tira fuori il cazzo e me lo sbatte sulle guance, Quindi, me lo pianta nuovamente in gola, provocandomi un conato. Stringo lo stomaco e trattengo il respiro per limitare i miei spasmi, ma mi riesci difficile. Alla fine, si stacca e mi fa alzare in piedi. Mi spoglia, gettando lontano i miei vestiti e mi spinge su una panca. Mi apre le cosce e vi si inginocchia in mezzo. Vi immerge la faccia e comincia a lavorarmi la rosellina. Individua immediatamente un punto che lui conosce bene: l’attaccatura alta del buco, che lui sa essere la mia zona erogena più sensibile.
    
    Ci incolla le labbra e succhia. Poi, la sua lingua si fa strada nella mia mucosa e mi stimola freneticamente. Questa doppia sollecitazione mi manda in estasi in pochi secondi. Il mio respiro si accorcia e la mia temperatura aumenta. Le gambe vibrano e mi contorco sull’asse di legno.
    
    “Che troia!”, sbotta Enrico, lasciando solo per un istante la mia rosellina. Poi, ci si avventa di nuovo sopra e riprende a torturarmela più di prima. La sua lingua compie un movimento circolare e lecca ...
    ... tutt’intorno l’interno del mio buchino. Quindi, si ferma ancora nella parte superiore e con le labbra aspira forte.
    
    “Oh sì, lì, proprio lì!”, lo incito, e le mie mani spingono la sua testa tra le mie natiche.
    
    “Zitta, puttana!”, mi insulta, e mi tappa la bocca con un palmo.
    
    “MMMMMMMMMM!!!”, mugolo, non potendo più proferire parola. La stimolazione di quel punto è talmente insistente che non riesco a contenere un effluvio di umori. Il mio sfintere li sputa fuori ed Enrico lo succhia voracemente. Poi si alza: ha il viso sconvolto e il muso impiastricciato di saliva e delle mie secrezioni. Si leva velocemente i pantaloncini e la maglietta, gira intorno alla panca e, piegando le ginocchia, mi riempie la bocca con la sua nerchia. Si piega sulla panca e inizia a fottermi le fauci.
    
    “Sì, spompinami, zoccola! È questo che vuoi, no? E allora ciucciami il cazzo!”, continua a borbottare, mentre mi sbatte il ventre contro la faccia.
    
    Dopo un po’, si sdraia sul mio corpo e mi apre le chiappe con le mani. Tira fuori la lingua e riprende a lavorarmi il buco, mentre, contemporaneamente, mi scopa la gola. Mi sputa sulla rosellina e con un dito la sfrega. Mi strizza quel famoso punto erogeno tra pollice e indice e il mio bacino schizza per aria. Mi penetra con il medio e mi fa un ditalino veloce. Ci aggiunge un'altra falange e mi ravana in lungo e in largo, con la lingua che insieme non smette di regalarmi piacere.
    
    Tira fuori le dita, le succhia, assaporando i miei aromi, e poi me ...