1. Bella da morire


    Data: 16/01/2020, Categorie: Etero Autore: ssbbw69

    ... venisse immediatamente. Era talmente eccitato che non si è nemmeno accorto che avevo allungato una mano verso la borsa che avevo posato ai piedi del letto. Era talmente eccitato che non ha nemmeno visto la lama del coltello con cui l'ho evirato.
    
    Un gesto solo, netto, preciso. Ci vuole molta forza e determinazione per fare un buon lavoro, sa? Non si può cincischiare o avere ripensamenti. Con la sinistra si tiene il cazzo fermo e con la destra si agisce. Mentre lui agonizzava e il sangue, a fiotti, inzuppava le lenzuola e il materasso, mi sono spostata al centro della stanza. Tutti uguali. Tutti la stessa espressione attonita e terrorizzata, quando realizzano che la vita li sta abbandonando zampillando fuori dai loro corpi insieme a sangue e bestemmie.
    
    Un paio di scarpe basse hanno preso il posto dei tacchi a spillo. Un tailleur blu ha sostituito l'abito di raso nero. E una parrucca grigia mi ha fatto diventare una discreta e insospettabile signora di mezza età.”
    
    La donna fece una pausa, mentre l'uomo davanti a lei si prendeva il viso fra le mani.
    
    “Lei deve costituirsi.”
    
    La donna si limitò a scuotere il capo in segno di diniego.
    
    “Per costituirmi dovrei essere pentita, ma io non sono pentita. Ho un progetto e lo sto portando avanti. Il mese scorso ero Marilyn, la Marilyn di Quando la moglie è in vacanza. Parrucca platino e abito che si solleva ad ogni passo. E lo scorso inverno sono stata una splendida Greta Garbo: Ninotchka. È facile per me trovare uomini. ...
    ... La bellezza aiuta. Ma questo gliel'ho già detto, vero? Si sentono potenti, gli uomini, potenti e invincibili e avere sotto di loro una bella femmina appaga i loro ego. Ci usano. Sena pietà. Io do loro quello che si meritano.”
    
    “Se sei venuta da me è perché in te hai il germe del pentimento. Tu devi costituirti: non avere paura. Verrò con te e ti starò accanto per tutto il tempo del processo che ne verrà.”
    
    “Padre io non voglio andare in galera. Non me lo merito. Non me lo merito affatto. Gli uomini sì, gli uomini si meritano di morire così, nudi, privati della loro virilità, finalmente incapaci di fare ancora del male. Se sono venuta da lei è perché avevo bisogno di parlare. E infatti ora sto meglio. Anzi, parlarne con qualcuno mi ha fatto capire che sto facendo bene, che sto agendo per il meglio. Ho scelto la sua parrocchia a caso: periferica, discreta. E ho scelto un prete perché so che siete legati al segreto del confessionale. Non è così?”
    
    Il prete annuì, in silenzio.
    
    “Posso essere sicura che non mi denuncerà, vero?”
    
    “No, non posso denunciarti. Ma devo pregarti di smettere e di iniziare un percorso di pentimento durante il quale avrai tutto il mio aiuto.”
    
    La donna sorrise e si accese un'altra sigaretta. Fuori, il pomeriggio scivolava verso la sera e lunghe ombre oblique segnavano il pavimento della canonica dove il parroco l'aveva ricevuta per quella confessione inaspettata.
    
    “Gli uomini mi fanno schifo. Tutti quanti. A partire da quello che mise incinta ...