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Lavori di ristrutturazione – prima parte
Data: 17/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... dargli il caffè, mi aspettavo di trovarlo in casa, invece era ancora fuori, gli dissi che poteva entrare per bersi comodamente il caffè, per un attimo rifiutò, ma dopo un po’ di insistenze si convinse ad entrare, lo feci entrare dalla portafinestra e accomodare, io mi sedetti di fronte a lui, mi stavo eccitando esageratamente a guardare quel fisico esageratamente bello, nell’accavallare le gambe l’accappatoio mi scoprii le gambe, ma stranamente non me le ricoprii, non mi stavo più rendendo conto che sotto l’accappatoio non avevo niente. Parlammo anche un po’, mi disse che si chiamava Nicola e che era di Bordighera e lavorava spesso a Menton, e che proprio oggi nel pomeriggio era rimasto solo perché il suo collega aveva altri impegni, e che per qualche altro giorno sarebbe rimasto solo lui a lavorare. Una situazione veramente top, mi colsero addirittura dei brividi a certi pensieri, ma no non potevo, l’accappatoio si smollava sempre di più, ma decisi di trattenermi, anche se dentro di me avrei voluto lasciarmi andare veramente. A questo punto il ragazzo si alzò e ringraziandomi per il caffè, mi disse che doveva tornare al lavoro, ma notai in lui un certo turbamento, ma se ne uscì e tornò ai suoi lavori. Quanto ero eccitata, i miei pensieri navigavano oltre, io dentro casa tutta eccitata e lui fuori sicuramente non da meno, tra le gambe scoperte e il seno che si intravedeva, non poteva non esserlo . Lui continuava i suoi lavori, ma ogni volta che passava lanciava ...
... dentro un’occhiata, la finestra era ovviamente aperta, quindi sentivo bene quando stava per passare e quindi pronta scoprirmi sempre di più le gambe ad ogni passaggio, ero quasi sempre più scoperta, sul divano ad un certo punto chiusi gli occhi, forse un po’ di stanchezza, forse la tanta emozione, mi addormentai letteralmente in pensieri altamente erotici. Mi svegliai dopo poco a causa di un forte rumore, l’accappatoio si era letteralmente aperto, quindi ero sul divano decisamente con tutto in bella vista, chiusi subito l’accappatoio e andai alla finestra per vedere la causa del casino, all’operaio gli era caduta la cassetta degli attrezzi, e vedendomi alla finestra mi disse: “Mi scusi se l’ho svegliata, ma mi è scivolata dalle mani la cassetta degli attrezzi”, era visibilmente turbato, ma questa sua affermazione mi fece capire che aveva visto che dormivo e di conseguenza aveva visto anche altro; gli risposi: “non c’è problema, fa niente, tanto dovevo alzarmi per forza”, ma al pensiero che mi aveva vista con l’accappatoio aperto, mi venne ancora di più quella certa voglia, ma ormai per lui si era già fatta l’ora per tornare a casa, infatti dopo aver raccolto i suoi attrezzi, mi salutò e si allontanò, comunque molto eccitato, si vedeva bene quel gonfiore all’altezza di un certo coso. Rimasi con cattivi pensieri quasi tutto il tardi pomeriggio e la sera, quando poi mi chiamò mio marito al telefono, volevo raccontargli il tutto, ma fu lui a farmi subito una sorpresa, dicendomi che ...