1. Ada, Damiano e


    Data: 17/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MauXCuck

    ... umori. Si muove bene, affonda i colpi con forza ma senza violenza e ben presto sento l’ eccitazione aumentare. Guardo verso Damiano: è sdraiato, nudo, e il suo cazzone rivela chiaramente che apprezza lo spettacolo che gli sto offrendo. Sorride e mi manda un bacio con la punta delle dita. Il fatto che mi osservi con ammirazione mentre sto scopando con un ragazzo aumenta la mia eccitazione. Mi accarezzo appena e mi abbandono nelle spire dell’ orgasmo. I miei movimenti incontrollati lo fanno giungere al culmine del piacere. Faccio appena in tempo a dirgli di non venire dentro che lui estrae il cazzo durissimo e, con il suo liquido bianco dipinge arabeschi sul nero dello scoglio, prima di tuffarsi in mare. Io torno fra le braccia di Damiano. I nostri corpi nudi si cercano, si riconoscono, si fondono. Lui sa che sono pronta a godere ancora e prosegue finchè, con un rantolo di piacere, vengo strizzandomi i capezzoli. Continuo a muovermi per provocare anche il suo piacere ma lui mi ferma. Lo guardo con un’ espressione interrogativa. Lui volta appena la testa a destra e dietro di me. Guardo anche io e vedo un tipo sulla cinquantina, basso, tarchiato, folti capelli più sale che pepe. Mi sorride e dice “Buongiorno”. Riconosco quella voce, è dell’ ultimo dei tre, con cui avevo fatto sesso a occhi chiusi. Vicino a lui, il ragazzo, che è uscito dall’ acqua e si sta asciugando al sole, in piedi con la schiena appoggiata ad uno scoglio. Devo fare una scelta: o continuo con Damiano, e ...
    ... rinuncio al tipo e, forse, al ragazzo, o faccio il contrario. Con un sorriso d’ intesa, lo scavalco. Lui mi ferma e mi fa cenno di chinarmi. “Cara – dice a bassa voce – se ti serve qualcosa guarda nella tasca del borsone. Mi affretto a farlo e fra creme e olii varii, vedo il flaconcino del gel. Lo prendo, raccolgo il mio telo e mi avvicino al tipo. - Ciao, tutto bene? – chiedo mentre gli abbasso il costume e gli accarezzo il genitali. - Benissimo, grazie – risponde prima di stringermi le tette, succhiarmi i capezzoli, per passare poi a valutare la soda consistenza del sedere, e iniziare una delicata e sapiente esplorazione della fica. Mi chiede di distendermi sul telo e passa alla “degustazione” della stessa. Lecca anche il buchino e lo penetra con un dito, mentre con l’ altra mano titilla e strizza leggermente i capezzoli. E’ l’ interruttore che fa scattare la scintilla dell’ orgasmo, fulmineo e intenso. Con una lunga carezza si stende al mio fianco. Ora tocca a me dargli piacere. Il suo pene non è ancora in piena erezione e lo posso accogliere tutto in bocca. Lo succhio finchè non lo sento gonfiarsi, poi passo a solleticare con rapidi colpi di lingua la pelle sensibile dello scroto, mentre con la mano masturbo il cazzo, sempre più rigido. - Senti, posso fare come l’ altra volta? – Se non me lo avesse chiesto glielo avrei detto io. Sono indecisa se passargli il flaconcino del gel o vedere come intende farlo, e decido di aspettare. - Va bene, ma stai attento a non venire dentro.- - ...