-
Prima notte d'amore con la mia ninfetta
Data: 19/01/2020, Categorie: Etero Autore: koalino
Ciao a tutti, sono Giuseppe, 40 anni, sposato con Gabriella, mia coetanea, da 7. Quello che vi racconterò è essenzialmente reale, con nomi e luoghi solo leggermente alterati. Io sono alto 1.70, fisico asciutto, lineamenti da arabo-iraniano, anche se sono italianissimo. Mia moglie è 1.65, anche lei magra, capelli ricci ed occhi verdi, seno piccolo, ma proporzionato alla sua figura ed un culo splendido forgiato da anni ed anni di corsa mezzofondo di cui è appassionata. Ci siamo conosciuti ormai 14 anni fa, quando eravamo entrambi 25enni. Io uscivo da una storia lunga, che mi ha molto segnato, più 2 o 3 avventure più recenti ma senza significato. Lei, che ci crediate o no, non aveva mai avuto un ragazzo, nonostante i numerosi corteggiatori, e, per dirla tutta, non aveva nemmeno un�idea precisa di come fosse fatto un uomo. Detto così può sembrare che fosse una specie di �beatella�, come diciamo dalle mie parti, ma non era così. Fin dall�inizio, da quello che mi raccontava, emergeva una persona con una vita sociale molto intensa, con viaggi fatti da sola (intendo senza i genitori) ed una gran voglia di trovare la persona giusta a cui donarsi completamente. Semplicemente tale persona non era ancora arrivata e le poche esperienze di baci e carezze che aveva vissuto erano state a suo dire deludenti. Tra noi invece, per mia fortuna, è scoccata la scintilla! Fin dal primo bacio ha finalmente iniziato a provare quelle emozioni che sono tipiche degli innamorati. ...
... La sera in cui ci baciammo la prima volta lo ricordo come fosse ieri (correva l�anno 1999) rimasi anche dormire da lei visto che si era all�università e lei era fuori sede. In quel periodo era persino sola a casa, perché essendo luglio le altre ragazze erano già rientrate. Fin da quella prima volta rivelò subito la sua natura di ragazza docile che vuole prima di tutto soddisfare il suo uomo al meglio. Quella sera cenammo insieme e concludemmo con un carte-d�or alla nocciola per festeggiare il suo ultimo esame. A breve si sarebbe laureata e forse non ci saremmo più visti. Invece non andò così. Che ci fossimo innamorati era ormai chiaro ad entrambi solo che bisognava abbattere quell�ultima sottile barriera che separa un rapporto di tenera amicizia in qualcosa di più. Fu lei a chiedermi un bacio ed io non me lo feci ripetere due volte, non mi posi neanche il dubbio se volesse un semplice bacetto ma l�abbracciai e la baciai con tutta la passione frenata che avevo in corpo, spingendola contro il muro in piedi in cucina. Per lei era il primo bacio vero, e comunque il primo dopo molto tempo e penso che se lo gustò appieno. La nostra voglia era tanta che senza tanto pensarci su ci spostammo nella sua camera e ci buttammo sul letto abbracciati. I nostri pochi vestiti estivi leggeri non erano un ostacolo, ma in breve, anche per il caldo, ci spogliammo completamente. Nuda, nella penombra lei era splendida, col corpo tonico, i fianchi larghi, che io definii �da ninfetta dei boschi�, ma ...