1. Prima notte d'amore con la mia ninfetta


    Data: 19/01/2020, Categorie: Etero Autore: koalino

    ... ciò che mi sorprese davvero fu il suo seno: piccolo, sì, ma con due capezzoli da urlo, grossi e scuri, tutti da succhiare. Mi ci fiondai sopra come un bambino e fu una goduria per me, ma soprattutto per lei che sentivo gemere ed eccitarsi sempre di più. I suoi capezzoli duri sotto la mia lingua e sotto le dita sembravano scoppiare e lei mi incitava a continuare co i suoi sospiri sempre più forti. Io sapevo che stava scoprendo quelle sensazioni per la prima volta e questo, se possibile, mi eccitava ancora di più. Le mie mani presto scesero giù verso il suo culo, finalmente lo potevo palpare dopo averlo tanto ammirato fasciato nei jeans attillati che era solita portare, non per civetteria, ma perché con quel culo qualsiasi pantalone diventava attillato. Impastare quei globi di carne soda con le mani compensava abbondantemente la mancanza di rotondità �pettorali� e sembrava che lei non aspettasse altro che farsi palpare dappertutto dopo anni che aveva tenuto a freno le sue voglie e respinto i numerosi corteggiatori. Poi cominciò lei ad essere più attiva. Era ovviamente inesperta e non sapeva bene cosa fare, ma dopo un po� di strusciamenti, arrivò a mettermi la mano sul pacco, che ormai era di marmo. Io già immaginavo di doverla guidare in tutto, ma in lei con molta naturalezza dopo avermelo accarezzato un po� mi disse che aveva voglia di baciarmelo. Di baciarmelo! Io ovviamente lasciai fare come le veniva, e lei me lo ricopriva di bacetti lungo tutta l�asta, massaggiandomi le ...
    ... palle, in perfetta adorazione del mio palo di carne. Ciò che mi colpì fu la sua voglia di capire al più presto come stimolarmi bene e come fosse sottomessa ad assecondare i miei movimenti. Di fronte a questa fanciulla alle prime armi, ma così vogliosa, il mio arrapamento era a mille e non esitai a guidare la mia cappella nella sua bocca. Qui dovetti spiegarle cosa fare. Le dissi di insalivarlo bene, di succhiare e di fare su e giù e cominciai ad ansimare sempre più forte. Per essere la prima volta ci sapeva proprio fare! I miei sospiri facevano effetto anche su di lei che incoraggiata dal piacere che mi stava provocando, cominciò a pompare con sempre più foga evidentemente contenta di soddisfarmi. Il mio cuore batteva a mille, il mio angioletto dagli occhi verdi e dal culo da sballo mi stava facendo una pompa da sballo così, con naturalezza. Senza che quasi me ne accorgessi arrivò potente il mio orgasmo, violento e dritto nella sua bocca. Lei ovviamente non se lo aspettava, ma quando sentì i fiotti arrivare, dopo l�iniziale sorpresa, si staccò, continuando a tenermelo in mano e lasciando che finisse la mia copiosa sborrata, poi lasciò colare lo sperma che aveva in bocca sulla mia pancia. Si poggiò con la testa sul mio petto, accarezzandomi i peli dolcemente con una mano e tenendomi il cazzo nell�altra finché non si ammosciò completamente. Passata la tempesta, io avevo la testa completamente vuota e non potevo credere che tutto ciò era successo davvero. Ci sussurrammo parole ...