1. Il Sellaio - Racconto completo.


    Data: 21/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... bella, è intelligente, è determinata, è sul “giusto cammino”. Si dice convinta: dovrei avere il potere di replicarmi, si... per autogenesi, portare alla vita delle altre creature perfette come me. Si avvicina allo specchio, con le dita segue la linea della bocca, delle labbra. Si bacia le dita. Si gira mostrandosi di fianco, ammira la linea flessuosa del suo corpo, accarezza il seno, stimola i capezzoli ad inturgidirsi, bagna le dita con la propria saliva e li stringe forte. Percorre il suo corpo a due mani, la vita, i fianchi, lo splendido sedere, le cosce, il ventre, la sua vagina. Avvicina il viso al piano dello specchio e ci incolla la bocca, fa uscire la lingua e lecca la sua immagine mentre con le dita si penetra, mentre accarezza il clitoride. -Ti amo... ora ti farò l'amore...- si dice. Più tardi pensa al Sellaio. “... non penso niente di buono degli uomini, sono irrazionali, illogici, intempestivi, imperfetti e poco intelligenti.” Gli ho dato un indizio... lo scoprirà? E' ora di incontrarci, andrò da lui domani (9) Virad. E' ormai sera tardi quando entra dal Sellaio. Buio fuori e buio dentro. Lui la sta attendendo. Interessante un uomo che attende così. Senza fretta, al buio completo e che sembra godere dell'attesa stessa. Titubante? Smaniosa? Non è nella sua natura. E' solo curiosa, vuole vedere come lui vorrà condurre il gioco. Per un po' intende lasciarlo fare, magari lui riuscirà a sorprenderla. Un uomo che abbia qualcosa di diverso? Ne dubita. Il Sellaio si ...
    ... alza per accoglierla, le da brevemente la mano poi la conduce attraverso una porta in un locale interamente rivestito di quercia norica. La porta ad un tavolo, la fa accomodare su di una poltrona rivestita di cuoio. Lei gode della sensazione di contatto con la superficie liscia. Lui siede dall'altra parte. C'è una lampada posta su un mobile poco lontano che illumina scarsamente l'ambiente. -Una cosa mi ha disturbato. Che tu abbia rovinato la borsa...- -E' solo un oggetto. - -E' vero. Ma ha dietro di sé l'opera di qualche valido artigiano, come sei riuscita a rovinarla?- -Mi è dispiaciuto farlo, vuoi che giochiamo a carte scoperte? Niente scaramucce?- -A questo punto...- -Mi dai la chiavetta?- Lui la pone sul piano del tavolo. -Me la dai senza contropartita?- -Vedremo. Puoi prenderla. A quest'ora prendo un bicchiere di assenzio, mi fai compagnia, Virad? Naturalmente non è il tuo vero nome, giusto?- -Assenzio! L'Absinthe... la feè vert, un nostalgico del periodo oscuro di Rimbaud, Sellaio?- -No. Più banalmente una abitudine presa a Praga. Sei mai stata a Praga, Virad? Certo che si, immagino che tu sappia anche il ceco; jak se jmenuješ ... krásná žena?- -Někdy... Virad. Sei un uomo interessante Sellaio, berrò con te.- -Il bicchiere della pace, Virad? Io lo bevo backdraft, conosci?- -Il bicchiere della tregua, Sellaio. No... mai sentito.- -Guardami.- Il Sellaio prende due bicchieri da shot da una scansia e una bottiglia pesante, elaborata, mostra una testa di drago in rilievo. -Non ...
«12...456...11»