1. Il Sellaio - Racconto completo.


    Data: 21/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... riempio del tutto i bicchieri, verso l'assenzio per i suoi quattro quinti, questo è particolare, lo faccio distillare per me, supera abbondantemente i settanta gradi- Ora il Sellaio prende un lungo fiammifero, lo accende e con quello da fuoco al liquido. -Non si deve aspettare troppo, ma il giusto. Brucia l'alcol ma cambia il sapore se lo si fa bruciare troppo, ancora un attimo. Sai naturalmente che l'assenzio abbrutiva la mente ma questo era la conseguenza del laudano che aggiungevano, non dell'assenzio che è un vero rimedio universale, ora spengo. Mettendo i palmi delle due mani sopra i bicchieri, posandoli sopra si toglie l'aria e il fuoco di spegne.- Lui lascia a lungo le mani sopra la fiamma viva. La guarda. Vuole che lei veda. I suoi occhi grigio-azzurri riflettono i bagliori delle due fiamme. Non mostra nessun segno di sofferenza, poi appoggia completamente le mani e le spegne. Ne prende uno e glielo porge. -Brucia... scotta tremendamente, attenta Virad.- Poi alza il bicchiere e si rivolge verso di lei. -Skål... Virad!- -Skål... Sellaio.- Virad allunga le mani sul piano lucido del tavolo, ne prende una di lui, una mano grande, bellissima, la gira per vedere il palmo. C'è il segno rosso di una ustione, ma lui non mostra nessun tipo di sofferenza. Ora Virad sa. Capisce di essere arrivata. Sa chi è davvero il Sellaio. Cerca di riprendere lucidità, di riuscire a giocare bene la partita, chiede... -Berserker?- Il Sellaio non risponde, chiede invece: -I diari non sono ...
    ... completi, vero? Mancano delle foto, le ultime, giusto? Sono davvero morti? Tutti?- -Si, sono morti, meritavano la morte.- -E' tutto relativo. Meritavano di morire anche le donne.- Poi... -Vuoi giocare, Virad? Iniziamo. Dimmi, lo scopo era arrivare a me?- -Si... al capo del filo, certo.- Virad pensa intanto intensamente, il gioco è variato, ora è lei in difficoltà, pensa al Gambetto di Donna, cosa può sacrificare? -Bene, mi sento sopravvalutato. Parliamo del primo caso, Virad. Gli infedeli. Era Carcassonne? Zugwang? Gli albigesi?- -Era Montsegur... Sellaio. Loro erano infedeli quanto i Catari, gli Albigesi, perseguitati dagli stessi cristiani. Li ho evirati, i loro grossi peni circoncisi spruzzavano sangue come delle manichette antincendio. Ho goduto molto nell'ucciderli. Zugwang: è l'essere obbligati a continuare, fino alla fine, essere costretti a finire.- -Capito. I corpi?- -Sono ancora lì. In una cripta di una casa disabitata- -E il dolore Vidar? Il tuo? La resistenza alle sofferenze delle torture? Godevi?- -Berserkir, la resistenza mistica al dolore, Sellaio.- -Chi erano le donne?- -Una sola in quel caso.- -Amica, amante? Anche le altre vittime?- -Si...- -Dovevi avere un harem.- -Meglio definirla una Unità, c'era subordinazione, posso farti io una domanda, Sellaio?- -Aspetta, mi sfugge una cosa, perché frequentavano quegli uomini?- -Erano uomini noti per il loro odio verso di noi, noi donne.- -E tu le hai mandate al macello, ma non sono morte tutte, vero? Su chiedi.- -Fai ...
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