1. Il professore di lettere


    Data: 21/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Spettro82

    ... essere soda e bagnata sotto quel vestitino....."
    
    Lui guardo' il mio corpo, poi il culo di lei, oscenamente offerto
    
    mentre fumava appoggiata al parapetto del balcone.
    
    Il contrasto lo inebriava, i miei occhi azzurri ed il mio fisico
    
    atletico....... lei era un dolce alla panna, io un frutto esotico che
    
    sa' di peccato.
    
    "Vorresti che te la regalassi per il compleanno? Immaginaci mentre ci
    
    amiamo ai tuoi piedi leccando questo bellissimo frutto di carne"
    
    Gli tirai fuori il cazzo, lui non riuscì a dire nulla, solo un gemito
    
    profondo e una bestemmia masticata tra i denti.
    
    Barbara getto' la sigaretta, e si volto' per tornare dentro.
    
    Quando mi vide con il cazzo di Massimo piantato in gola fino ai
    
    coglioni, rimase a bocca aperta, trasformata in una statua di sale.
    
    "Avanti tesoro, lo hai stuzzicato tutta la mattina, era questo che
    
    volevi giusto?"
    
    Gli mostrai il cazzo di Massimo e poi senza che potesse rispondere me lo
    
    ficcai di nuovo tra le labbra emettendo un rumore volgare e bagnato.
    
    Come un automa venne verso di noi e lascio' cadere a terra il vestitino.
    
    Indossava un intimo da bordello, sicuramente l'ultima cosa che avrei
    
    messo alla sua età per andare a lezione.
    
    Docilmente si inginocchiò , la mia mano dietro la nuca guido' le sue
    
    labbra sul cazzo del mio uomo.
    
    "Brava puttanella.....senti il sapore della mia bocca sul cazzo?
    
    L'ho preparato per te piccola mia"
    
    In pochi istanti fummo entrambe nude, le nostre ...
    ... lingue si sfioravano
    
    sulla pelle della sua asta, leggendo gli spasmi del suo piacere come
    
    se fossero le
    
    note di uno spartito musicale.
    
    In un crescendo di sensazioni bellissime la mia bocca cerco' i suoi
    
    giovani seni turgidi.
    
    La guardai mentre inghiottiva il mio uomo e scatenava in me un misto di
    
    ipocrita gelosia e incontenibile lussuria.
    
    "Sei un lago tesoro, ora impalati su di lui e mungi tutto il suo latte"
    
    Mi posizionai tra le gambe di Massimo, la giovane ninfa lo stava
    
    cavalcando selvaggiamente.
    
    Si reggeva appoggiando le mani sul suo petto, mentre ogni affondo sul
    
    cazzo suonava sempre più isterico e volgare.
    
    Passai la lingua sui coglioni, erano fradici dei suoi umori, lo stava
    
    letteralmente lavando con il suo miele, un miele denso, al cui profumo
    
    non riuscii a resistere.
    
    Mi ritrovai a leccare quel giglio bollente mentre il suo bastone di
    
    carne la impalava con sempre più forza.
    
    Massimo esplose con un fremito, arpionandole i seni.
    
    Tra le sue gambe il mio viso fu investito da una cremosa cascata
    
    candida che iniziò a debordare dalla figa di Barbara.
    
    Me ne riempii la bocca, poi mi alzai sovrastando i loro corpi spossati
    
    dall' orgasmo, appoggiai le labbra su quelle di Massimo e gli scaricai
    
    tutto in gola.
    
    "Senti come si e' bagnata la tua troia, ora e' il mio turno di godere!
    
    Spegnete il fuoco che ho tra le cosce!"
    
    Mi posizionai in piedi sopra di loro, lentamente le loro bocche
    
    risalirono le mie gambe ...