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Razionale e Irrazionale (reposted)
Data: 22/01/2020, Categorie: Etero Autore: Paoletta80
NdA: È uno dei miei preferiti, mi fa piacere ripubblicarlo. Lo dedico agli autori e alle autrici a cui tengo. Se sono ancora qui, è grazie a voi. ***** Qualche secondo per capire dove mi trovo, poche volte mi sono svegliata in questa stanza. Che ore sono? La tenue luce che penetra dalle finestre mi fa capire solo che non ci sei. Non sei mai accanto a me quando apro gli occhi. Dormi poco tu. Distendo le braccia per muovere i muscoli e una fitta di dolore alla spalla mi riporta alla realtà. Porto ancor oggi i segni della tua irruenza di qualche giorno fa. Il sesso tra di noi è un modo per fondere le nostre menti, attratte l'un l'altra da una forza a noi oscura. I nostri corpi trascinati in una passione mentale che parte dall'anatomia per poi insinuarsi nella circolazione sanguigna, negli atomi, fino a dissolversi nell'arcaico impulso elettrico che è l'essenza stessa della vita. Quell'orgasmo fatto di piccole scosse che scuotono il nostro corpo e si insinuano tra i neuroni dandoci appagamento, godimento celebrale più che fisico. Come i pensieri, anche i nostri amplessi sono eterogenei. A volte ci dilaniamo, ci aggrovigliamo come serpenti che si mordono, altre invece ci lasciamo trasportare da movimenti lenti, come anemoni di mare. Svesto la mia pelle dalle lenzuola. Dove sono i miei abiti? Non ho di che coprirmi, esco dalla camera nuda e scalza verso il bagno. Sul lavabo trovo degli asciugamani puliti che mi aspettano, ed un'accappatoio. Ecco come sei tu. Rude, duro, algido. Ma ...
... non quando sono qui. Qui ti prendi cura di me. Nel tuo letto la tua bocca non mi divora, mi sfiora. Le tue mani non mi afferrano, mi carezzano. Apro l'acqua e mentre aspetto che raggiunga la temperatura giusta, sento un rivolo che si muove sulla coscia. Una goccia del tuo seme rimasto inerme nella notte e che ora scivola via. È come te nella mia testa. Si muove senza far rumore, ma è vischioso e fa presa mentre avanza. Mi rilasso sotto il getto d'acqua calda che si porta via il tuo odore e il tuo sapore. Per me, emozionale e istintiva è stato difficile aprirmi a te, ma ti ho lasciato fare, troppo forti le sensazioni che mi doni per resisterti. I tuoi pensieri, le tue parole, i tuoi ragionamenti, sono diventati nutrimento per me. Per te invece, ancorato alla solida ideologia di arginare l'irrazionale per non esserne travolto, è doloroso. Tenti di ribellarti, di chiudere quella porta sulla tua anima da cui sono entrata. L'incontro tra l'irrazionale e il razionale è travagliato, ma a volte è necessario lacerare, lesionare, per creare nuovi tragitti. Non mi senti arrivare. Mi fermo sulla porta del soggiorno e ti ammiro così come sei: già vestito, seduto sul divano che intento lavori, fogli e documenti, la penna in una mano e un'asta degli occhiali tra i denti. Li usi solo a casa, ti imbarazzano dici... invece ti adornano e non lo sai. Su una poltrona i miei vestiti, raccolti da terra e ordinati. Io una curva, tu una retta. Dovevamo arrivare al limite per capire cosa volevamo. Per ...