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Cuckquean
Data: 24/01/2020, Categorie: Etero Autore: Akai
Aveva la bocca asciutta, chissà da quanto non la chiudeva. Le girava la testa ed era accaldata, no, stava bruciando. Senza forze oramai non riusciva neanche più a reggersi alle lenzuola tutte stropicciate ed era in balia dei suoi affondi profondi. La teneva salda a sé abbracciandole le gambe distese verso il soffitto, sentiva il basso ventre andare a fuoco mentre i suoi abbondanti umori cercavano invano di fermare quell�incendio di passione animalesca che scoppiava ogni volta che rimanevano da soli.Aveva già urlato tutti i suoi orgasmi ma lui imperterrito continuava a darle piacere, sapeva come prenderla e con quanta delicatezza o forza scoparla. I loro occhi si incrociarono, era accaldato, era sudato, come lei del resto, le sorrise ed aumentò nuovamente il ritmo. Chiuse gli occhi all�ennesimo orgasmo montante e se lo lasciò scorrere attraverso senza neanche provare a resistergli.In uno spasmo inarcò la schiena ed urlò ancora ed ancora, anche la gola le si seccò.Muovendola come una bambola di pezza la mise a pancia in giù, sapeva cosa volesse, ma era così stanca che i muscoli non l�assistettero per mettersi a quattro zampe, girò appena la testa per guardarlo dispiaciuta e sconfitta, lui non si perse d�animo e le alzò il bacino prima di posizionarlesi dietro. Lento le entrò di nuovo dentro, essere penetrata dopo un orgasmo è qualcosa che ogni donna dovrebbe provare, è quasi come se tutte le terminazioni nervose del corpo si raggruppassero nella figa e che il cazzo ...
... scivolando le vada ad accarezzare tutte. La stava schiacciando contro il materasso, ma le andava bene finché continuava a scoparla fino a farle perdere la concezione di dove fosse, non le importava neanche di far fatica a respirare, sentiva le sue mani infilate nella carne morbida dei glutei a tirarla per andare ancora più in profondità.Pausa.Chiuse gli occhi per evitare che la stanza girasse troppo e per cercare di riprendere fiato mentre la lingua le si attaccava al palato arso.Freddo. Freddo che fluiva tra le natiche. Lubrificante.�Rilassati.�La prima parola dopo tanti gemiti, anche la sua voce era provata da quell�impresa. Un dito raccolse quel fluido che oramai era caldo e massaggiando lo andava a passare intorno al buchino. Tenne gli occhi chiusi e cercò di seguire il suggerimento che le aveva dato. La pressione aumentò ed in maniera controllata le entrò dentro anche dietro. Il respiro le divenne affannoso e sentiva che tutti i muscoli del perineo si contraevano con forza, sentiva distintamente il pene in vagina ma soprattutto sentiva il dito che era appena entrato e che tra una contrazione e l�altra cercava di spalmare il lubrificante al suo interno.Uscì da lei, le sembrò quasi una liberazione, poi di nuovo la sensazione di fretto tra le natiche�Rilassati.�consiglio o avvertimento? Di sicuro preannunciava qualcosa di irrimediabile.Il cazzo scivolò indisturbato tra le natiche per raccogliere più gel possibile, tratteneva il fiato, sapeva già cosa sarebbe successo dopo. ...