1. Cuckquean


    Data: 24/01/2020, Categorie: Etero Autore: Akai

    ... La punta morbida del glande si incuneò proprio davanti al suo sfintere, aveva trovato la porta d�ingresso, ora non serviva altro che spingerla.Per quanto avevano fatto sesso? Minuti? Troppo poco. Un�ora? Forse o forse di più, sentiva tutti i muscoli svuotati da ogni energia, sapeva con sicurezza che le sarebbe servito ciò che restava della notte per riprendersi ma, nonostante questo, non riusciva a rilassare il culo. Più lui spingeva e più le si serrava. Carezze, baci, parole dolci, nulla riusciva a scioglierla. Spingeva paziente ma non avanzava minimamente, provava di nuovo con il dito ma anche quello non c�era più verso di farlo entrare. Più passavano i minuti e più le si irrigidiva tutto il corpo, respirava appena, sembrava aspettasse inconsciamente il momento in cui era sicura di non correre nessun pericolo là sotto. Poi d�improvviso più nulla: niente più cazzo, niente più mani con le loro dita inopportune, niente più Luigi. Aprì gli occhi e lui era davvero sparito, cadde di fianco sul letto, disperata.Anche stavolta non ci era riuscita. Raccogliendo le ultime forze si spinse con le mani fino a mettersi seduta, guardava le lenzuola lilla tutte stropicciate ed umide di sudore e l�unica cosa che aveva n mente era la sua inettitudine, tutti gli orgasmi, tutto il piacere, erano andati via, cancellati, persi, ciò che le rimaneva era la colpa ed il vuoto intorno a lei che glielo rendeva ancora più chiaro.Nell�immobilità accumulò abbastanza energie per mettersi in piedi, con ...
    ... la testa annebbiata il corpo si mosse da solo ma la portò da lui, in bagno. Era già in doccia, come se si volesse lavare subito da dosso l�ennesima delusione, chiuse l�acqua quando si accorse che lo stava guardando e si voltò a fissarla.Era lui chiuso in una scatola di cristallo leggermente appannata dall�acqua bollente ma era lei a sentirsi in gabbia, le mancava il respiro e la fermezza d�animo per sostenere quegli occhi indagatori. Abbassò lo sguardo. Le scesero delle lacrime silenziose. Era un�inetta, un completo fallimento. Aveva ancora la piena erezione, non era neanche stata capace di soddisfare il suo uomo�Mi dispiace��singhiozzò rialzando la testa�Lascia perdere.�tagliò secco lui�Mi dispiace davvero��un lungo silenzio, stavolta non la sgridava, non si muoveva neanche, la lasciava struggersi senza intervenire, la fissava mentre piangeva e non faceva nulla�� riproviamo��gli propose di slancio ma dovette subire il suo sorriso beffardo�Sono dieci anni che stiamo insieme e non hai mai voluto darmi il culo, cosa cambierebbe provarci un�altra volta?�Meschino, non era vero che non volesse dargli il culo, e lui lo sapeva, aveva fatto di tutto, sia fisicamente che mentalmente per riceverlo anche lì ma c�era sempre una piccola parte di sé, anche se estremamente forte, che era sempre riuscita a bloccarla all�ultimo istante. Quello che le faceva più male era che lui lo sapesse ma le dicesse lo stesso quelle cose, ma del resto, dal suo punto di vista, poteva anche essere vero il ...