1. Una casa tutta da provare


    Data: 24/01/2020, Categorie: Etero Autore: 36degrees

    ... prendere in bocca il mio scroto per intero.Dopo averle liberato nuovamente la bocca le chiesi ripetutamente di sputarmi sulla cappella, guardando divertito i suoi tentativi fallire miseramente e il suo sputo ricaderle sul volto.�Provaci ancora, dai�, la invitavo ironicamente, ma il suo sputo non riusciva mai a raggiungere il mio membro e la sua saliva finiva inesorabilmente per scivolarle sul viso.Dopo che si fu sputata per tre o quattro volte addosso da sola le passai una mano sulla faccia riempiendogliela della sua stessa saliva.�Sei bellissima così�, dissi guardandola negli occhi. Lo pensavo veramente.�Cosa vuoi provare adesso?�, le chiesi.�Il letto�, rispose prontamente Marta risollevandosi in piedi.�Ma certo, il letto...muoviti�, le dissi appoggiandole delicatamente il piede su una natica e dandole una leggera spinta verso la camera.La precedetti e mi sdrai supino sul letto; Marta si mise in piedi con le gambe spalancate sopra di me, quindi si piegò piano piano, prese il mio membro con una mano e lo indirizzò nella figa cominciando a cavalcarlo come fosse una cavallerizza professionista.La scopai a smorzacandela per una decina di minuti fino a vederla quasi saltare sopra il mio cazzo; avrei voluto andare avanti per non so quanto ancora ma il tempo non era certo dalla nostra parte; avevamo ancora una ventina di minuti al massimo.�Non c�&egrave più tempo�, le dissi mentre Marta sfinita smontava dal mio membro.�Dobbiamo provare ancora il bagno�, disse sudata con un filo ...
    ... di voce.Scesi dal letto, sollevai Marta e la appoggiai per terra; quindi la presi per una gamba e la trascinai per quei pochi metri che separavo la camera dal bagno.�Vuoi provare il cesso?�, le chiesi.Marta fece cenno di sì con la testa.Nel bagno erano installati per ora soltanto la tazza del water e il bidet.La tazza era sprovvista della tavoletta, che non era ancora stata montata ed era temporaneamente appoggiata alla parete del bagno.Sollevai nuovamente Marta e la feci appoggiare sulla tazza con la schiena appoggiata al muro.Le sollevai quindi le gambe e dopo averle afferrato entrambi i piedini con le mani li utilizzai per farmi una sega.�Non &egrave che si rompe?�, disse lei alludendo alla tazza.�Il tuo culo?�, replicai io.�Quello &egrave rotto già da un pezzo...intendevo il cesso�, disse Marta ridendo.�Se si rompe dirai a Davide che l�hai rotto sedendoti sopra con il tuo culone da troia�, le risposi io. Lei sorrise.Utilizzai il termine �culone� non tanto perché Marta avesse un culo esageratamente grande ma semplicemente perché aveva i fianchi un poco allargati che le rendevano il culo leggermente sproporzionato alla vita.Dopo essermi segato con i suoi piedi presi in mano il membro e glielo spinsi ancora un po� nel culo.Il tempo stringeva sempre più; le chiesi quindi di alzarsi e di sedersi sopra il bidet.Presi in mano il cazzo e lo maneggiai all�altezza del suo viso preparandomi a venire.�Pulisciti la figa, battona�, le dissi.Marta apri il rubinetto del bidet finché il ...
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