-
Posto di blocco parte 3
Data: 27/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: archer81
... bravo, vieni qui da noi e sucaci la minchia” Venni quasi strattonato da Lorenzo che mi spinse verso i colleghi. Mi inginocchiai tra le gambe di Rocco ed armeggiando con i suoi pantaloni tirai fuori il suo cazzo che era già duro e me lo cacciai in bocca succhiando con estrema foga. La situazione mi terrorizzava ma allo stesso tempo tirava fuori il lato peggiore di me facendomi agire come la peggiore delle troie. Ci presi gusto e cominciai a succhiare e leccare con partecipazione guardando quello stallone negli occhi e cacciandomi quel bastone nodoso fin in fondo alla gola. Dopo poco mi ritrovai Riccardo il piedi accanto a me che richiedeva la sua dose sbattendomi il suo cazzo largo sulle guance e chiamandomi ripetutamente troia e puttana succhiacazzi. Comincia ad alternare le succhiate tra quei due bei cazzi mentre il terzo poliziotto mi stava spogliando lasciandomi praticamente con il culo all’aria. Cominciò a giocare col mio buco con il manganello di servizio stuzzicando la mia apertura anale e forzandola leggermente facendomi arrivare vere e proprie scariche di adrenalina al cervello. Smisi di succhiare Rocco e gli chiesi di scoparmi di nuovo con forza trattandomi come la peggiore delle troie. Lui non se lo fece ripetere due volte e cominciò a infilarmi il cazzo in culo facendomi sbattere le palle contro le mie chiappe riprendendo a darmi sonore manate. Mentre Rocco mi inculava ed io emettevo mugugni ed urla di goduria persi di vista gli altri ...
... due poliziotti finchè non vidi avvicinarsi il giovane Lorenzo che si aprì la patta dei pantaloni e tirò fuori un cazzo dalle dimensioni asinine. Me lo sbattè in bocca soffocandomi con gli affondi di bacino che mi dava con forza e irruenza come se stesse scopando una figa. Mi sentivo riempito con il cazzo di Rocco piantato nel culo e quello di Lorenzo che mi allargava l’esofago. Andarono avanti ancora per alcuni minuti finchè Rocco riempì il mio culo del suo seme in una sborrata colossale che lo fece urlare di goduria e successivamente accasciare su di me. Le mie gambe cedettero e mi trovai sdraiato a terra con il peso di quell’omone su di me. Dopo poco si rialzò e il suo posto venne preso da Riccardo che riprese a stantuffare il mio culo ormai largo con colpi forti e decisi che mi squassavano a mi facevano urlare. Lorenzo nel frattempo si stava segando davanti a me godendosi quella scena di violenza. Passarono pochi minuti ed anche Riccardo mi riempì di sborra nel culo mentre quasi contemporaneamente Lorenzo mi sborrava in faccia. Rimasi a terra ansimante per alcuni istanti mentre i poliziotti seduti sul divano si riprendevano dallo sforzo e dal piacere. Rocco si accese una sigaretta, si avvicinò a me che ancora ero sdraiato a terra e con gli stivali a pochi centimetri dal mio volto si abbassò e mi disse: “Hai capito che con me devi fare il bravo?” Annuì col volto e li vidi tutti e tre dirigersi verso la porta scomparendo dietro la stessa..