1. Quella volta che....2


    Data: 30/01/2020, Categorie: Etero Autore: batman100

    Bendata, ti aiutai a salire le scale che ti avrebbero portato in camera.
    
    Non sapevi cosa ti aspettava, ma sapevi che non avevi possibilità di scelta.
    
    Entrasti in camera e fosti avvolta da un'ondata di aria tiepida.
    
    Sapevo che la casa era piuttosto fresca di sera, essendo anche inabitata da tempo, perciò avevo provveduto a concentrare il riscaldamento in quella stanza che avevo destinato a nostra alcova.
    
    Richiusi la porta, lasciandoti in piedi nella stanza, mi avvicinai di nuovo a te e ti bacia, ma lo feci con più forza delle volte precedenti e la mia lingua scavò fra le tue labbra come a cercare qualcosa.
    
    Poi mi staccai di nuovo e ti ordinai in modo perentorio: "Spogliati!"
    
    Iniziasti a sganciarti lentamente la camicetta, poi ti sganciasti il reggiseno e rimanesti a petto nudo.
    
    Vedevo il tuo seno che si sollevava ad ogni tuo respiro profondo e godevo nel guardarti.
    
    Ti sostenni un po' mentre ti toglievi i pantaloni e le mutandine, per non farti cadere.
    
    Volevo vederti lì in piedi, nuda e bendata... eri bellissima! Inizia i girarti intorno, ma tu non potevi vedermi.
    
    Poi, da dietro, mi avvicinai e ti baciai sul collo e le mie mani presero a scorrere lungo il tuo corpo nudo, agguantai i tuoi seno come fossero morbidi cuscini, strinsi i tuoi capezzoli eretti fra le dita, mentre tu già gemevi,scesi lungo il tuo corpo, fino a raggiungere il piccolo cespuglio che nascondeva la tua fica pulsante che trovai già completamente fradicia.
    
    "TI piace questo ...
    ... gioco, eh?" ti chiesi.
    
    Tu non emettesti un suono ,ma accennasti con la testa un "sì" che mi convinse a portare in fondo il mio piano.
    
    Intanto le mie dita erano affondate dentro di te, dolcemente ma con decisione e sentivo il tuo calore che le stringeva. Le tirai fuori completamente bagnate dei tuoi umori e le portai vicino alle tue labbra.
    
    "leccale!" furono le mie parole decise e tu come un'automa obbedisti al mio ordine: Tirando fuori la lingua, le ripulisti per bene e con le labbra le succhiasti come fossero un piccolo cazzo.
    
    Poi ti baciai, mi piaceva da morire baciarti sentendo il sapore della tua fica sulle tue labbra.
    
    Dopo ti accompagnai in prossimità del grande letto, ti feci sedere, e poi distendere.
    
    Tu ti facevi guidare, piccolo robot in carne ed ossa, ma ti sentivo tremare e non dal freddo.
    
    Tremavi dall'eccitazione e dalla paura che ti stavo infondendo dicendoti che ti saresti dovuta aspettare di tutto, anch'io non sapevo fino a dove sarei arrivato.
    
    Era una novità anche per me questo gioco, ma devo dire che fino a quel momento stava andando alla grande.
    
    Eccoti completamente nuda, distesa sul letto, bendata ed eccitata da morire.
    
    Mi avvicino a te e faccio qualcosa che non ti saresti aspettata. Prendo le tue braccia e le porto sopra la tua testa, con un laccio che avevo preparato lego prima un braccio e poi l'altro, poi faccio la stessa cosa alle tue gambe ed in un minuto ti trovi legata con le gambe e le braccia aperte, come una schiava da ...
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