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Quella volta che....2
Data: 30/01/2020, Categorie: Etero Autore: batman100
... sacrificare all'altare del dio del sesso. Il mio cazzo mi implorava di scoparti, stava scoppiando tanto era duro. Iniziai ad accarezzarti, a baciarti partendo dal collo, le labbra , scendendo sui seni, caldi e morbidi, succhiavo i tuoi capezzoli come fragole mature, arrivai alla tua fica, bollente, e aspirai il suo inebriante profumo. Interminabili minuti passarono prima che la mia lingua affondasse nel tuo sesso. TU ti muovevi come un'indiavolata, avresti voluto liberarti per spingermi contro il tuo grembo, ma eri impotente, dovevi solo godere... e basta. Ma lo volevo anch'io perciò mi risollevai e avvicinai il mio uccello alla tua bocca. Appena ne percepisti il contatto, apristi le labbra e ti lasciasti penetrare. Ti scopai in bocca come ti avrei scopato tra un po'. Mi piaceva vedere le tue guance gonfiarsi e prendere la forma della mia cappella, mi piaceva tutto di te... Mi staccai da quel paradiso, ora volevo giocare. Mi allontanai dalla stanza lasciandoti così, nuda e legata sul letto. Immagino i tuoi pensieri dove erano in quel momento... Rientrai dopo un minuto che per te era sembrato un'ora. "Adesso giochiamo un po'" ti dissi Sentivi che ero vicino a te, improvvisamente un qualcosa toccò il tuo capezzolo dandoti una sensazione indescrivibile. Un attimo, un morso, una puntura... il gelo... ecco cosa era. Freddo! dopo qualche secondo focalizzasti la sensazione di freddo. "Che cos'è?" Mi chiedesti. Non ti risposi e improvvisamente ...
... anche l'altro capezzolo subì la stessa sensazione. Era semplicemente del gelato che ti stavo spalmando sul corpo e che ti trasmetteva brividi intensi e violenti. Poi toccò alla pancia ed infine alla tua fica. Al contatto con le labbra, il gelato iniziò subito a sciogliersi, tanto erano bollenti, e per non macchiare il letto fui "costretto" a precipitarmi a leccare quella coppa da gran gourmet. Gelato alla vaniglia in coppa di fica, affogato al succo di passera eccitata. Roba da Master chef! Leccai bene fino in fondo, e tu godevi come una pazza. poi mi avvicinai al tuo viso e ti passai sulle labbra il sapore del gelato che avevo appena gustato. "Devi indovinare il gusto!" "Panna!" "Sbagliato, era vaniglia, devi subire una punizione! ma andiamo avanti" ti dissi ripresi a leccarti la pancia a raccogliere quel gelato rimasto, poi passai alle tue tette, bellissime sulle quali avevo messo la fragola.. Ti leccai bene e ripulii tutto il tuo corpo. Poi presi un po' di gelato e lo portai alla tua bocca. Immediatamente dopo il mio uccello si infilò fra le labbra e potei godere di quello strano contatto caldo freddo, che invito tutti a provare...Divino. " E adesso, la punizione...!" allentai un poco il nastro che teneva le tue gambe così che potevi sollevare un po' le ginocchia, tirai fuori una candela che avevo preparato, ma che tu non potevi vedere, la unsi con un po' di burro e la feci scivolare nel tuo stretto buco del culo. "No, ti prego, cosa mi ...