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Sorpresa
Data: 31/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Grifone2
Un giorno bussa a casa mia un signore. Dallo spioncino non so chi sia ma decido ugualmente di aprire la porta. Si presenta e mi dice che è un addetto per la lettura del contatore del gas. Mi fa vedere un cartellino dell’azienda per cui lavora e lo faccio entrare. E’ così gentile ed educato che quei pochi secondi che servono per annotare il consumo sul suo modulo mi spingono a contraccambiare con un caffè. Lui accetta e si siede poggiando la sua borsa sul pavimento. Iniziamo a scambiare qualche parola e vengono fuori i soliti discorsi del tempo, del lavoro e dei soldi che non bastano mai. Io mentre il dialogo si snoda serenamente preparo il caffè in cucina voltandogli le spalle. Lui è un signore di mezz’età, capelli corti brizzolati, robustino e occhiali. Mi dice che è sposato e anche se di solito ha un altro lavoro, fa questi giri dai clienti per arrotondare, ma anche perché gli piace conoscere gente nuova. - “Posso andare un attimo in bagno”, mi chiede all’improvviso. “ E’ da questa mattina che sono fuori casa e capirai che …”. -“ Certo”, gli rispondo io, indicandogli la porta. Dopo qualche minuto non vedendolo tornare lo chiamo. ”Scusa, tutto a posto? Il caffè è pronto”. -“ Si, si tutto a posto. arrivo”, mi risponde con una voce leggermente strozzata. Lo vedo tornare e prima di sedersi mi accorgo che ha la patta aperta con una chiazza di bagnato. Lui si siede subito e con un sorriso serafico mette due cucchiaini di zucchero nella ...
... tazzina. Ricominciamo a chiacchierare mentre sorseggiamo il nostro caffè. La mia mente non smette di pensare a alla sua patta aperta e umida. Mi alzo e vado in camera da letto. Mi sento strano e intuisco che c’è qualcosa che non quadra anche se non riesco a capire cosa. Torno da lui e lui mi chiama dal bagno dicendomi che ha un piccolo problema. - “Cosa c’è, stai male? Posso fare qualcosa per aiutarti?”, gli dico da dietro la porta del bagno. - “No sto bene, non è niente, ma forse puoi aiutarmi, se non ti dispiace”. -“Non capisco! Ma se mi dici come posso esserti utile non preoccuparti. Dimmi pure”. - “Non so spiegarti. Adesso capirai da solo”. Si apre la porta e mi trovo dinanzi lui vestito da donna. Subito rimango a bocca aperta. Sinceramente non me lo aspettavo. Non ho parole. Comunque rimango a guardare in silenzio. Lui è fermo due passi davanti a me con una parrucca bionda e in sottoveste corta e trasparente rossa. Sotto indossa un mini tanga che trattiene a stento il suo pene. Due calze autoreggenti nere e scarpe con tacco piccolo completano il tutto. Ha un seno naturale che ha due capezzoli tondi a grossi che si intravedono . - “Ti piaccio?” mi dice con un sorriso dolce. - “Beh, non me lo aspettavo sinceramente, ma devo dire che è stata davvero una bella sorpresa. Stai bene”. - Grazie” mi risponde e avanza di un passo verso di me. Già il mio pisello stava reagendo. Lo sentivo muoversi nelle mutande. “Se è così chiamami pure Jolanda”. - Si Jolanda” le rispondo ...