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Sorpresa
Data: 31/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Grifone2
... mentre mi stava palpando il cazzo che ora era diventato duro e a stento stava dentro ai pantaloni. Lei se ne accorge e con un gesto sbottona la patta e me lo tira fuori liberando il cazzo che fa una specie di scatto in avanti per poi sbattermi sulla pancia. Jolanda si abbassa e senza toccarlo ne bacia la punta sussultante, lo sfiora con piccoli colpi di lingua che passano anche sull’asta fino quasi a lambire le palle. Passa poco che la mia punta si ritrova al caldo dentro la sua bocca umida. La lingua gira attorno alla cappella tesa e la sua testa inizia a scendere lungo il cazzo per poi risalire, sempre più giù e sempre più i fretta. Rivoli di saliva e rumori osceni iniziano a riempire il silenzio che si era formato da qualche minuto. - Ti piace?” mi disse ancora allentando un attimo la sua attività così magistralmente svolta, con evidente piacere. - “Certo che mi piace, sei fantastica, bravissima. Hai imparato bene”, le risposi spingendole più velocemente la testa con le mani. Adesso la sua saliva mi colava fin sopra le palle e scendendo scorreva sulle cosce. Ero eccitato da morire a sentire quella bocca assetata manovrare con tanta abilità sul mio arnese fuori di giri. Improvvisamente smise di muoversi e si alzò. Si avvicinò a me abbracciandomi baciandomi. La sua bocca calda aveva il sapore del mio cazzo eccitato. Avvicinò il suo ventre al mio e i nostri piselli dritti si toccarono quasi fosse un duello da spadaccini erotici. Lo strusciamento tra loro aumentava ...
... ancora di più l’eccitazione. I nostri respiri finivano l’uno dentro quello dell’altra senza più remore. Le nostre mani vagavano sulla pelle in cerca di sensazioni morbide, di altri stimoli ed emozioni che potessero aumentare più possibile il nostro piacere. Le mie mani erano sul culo di Jolanda che era soffice e carnoso, elettrizzato dai colpi che lei stessa dava al mio ventre spingendo il suo cazzo sul mio. Provai a trovare il suo buco e a sfiorarlo. Lei ansimò. Si girò e mi mostrò il suo culo, bello, bianco e grosso. Era uno spettacolo, una meraviglia liscia e invitante. Piegandosi in avanti dilatò con le mani le natiche mostrandomi la sua intimità pulsante. Era rosa al centro e attorno diventava di color marroncino; sembrava emanare un profumo che invitava ad avvicinarsi e annusare quel prodigio della natura. Così mi avvicinai con il viso e le labbra. Allungai la lingua e la poggiai su quella fica anale. Iniziai a muoverla attorno e forzando un po’ la spinsi dentro. Il contatto la faceva muovere verso di me e le sue natiche profumate si appoggiavano sulle mie guance. Il culo con movimenti ritmici faceva avanti e indietro mentre sentivo le vibrazioni delle sue mani sul pene. Lei si masturbava e le mie mani presero il posto delle sue finché fui io a proseguire quel’andirivieni sul cazzo eccitato che pulsava dalle vene sature di sangue e piacere. A questo punto si girò e me lo mise in bocca, di scatto, con mia sorpresa tanto che non ebbi il tempo di dire nulla. Jolanda si ...