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La prof.
Data: 31/01/2020, Categorie: Etero Autore: alcazar63
... una chat una provocazione più concreta: sei a casa? Vengo da te! Dolcemente ho sentito un Si! Su quel "si" mi lanciai in auto e la raggiunsi. Una bella casa, elegante. Io ero fremente ed agitato ma anche lei non scherzava, lo si capiva dal non riuscire quasi a spiccicare una parola. Ci accomodammo sul divano e lasciammo parlare i nostri baci. Quando anche i baci non sono stati più in grado di assecondare la nostra voglia di compenetrarci lei si è alzata, si è ritirata per qualche minuto, il tempo di non riuscire quasi più a contenere la mia fantasia, ed è riapparsa; una camicia da notte di seta grigia accarezzava dolcemente il suo corpo atlético e slanciato. I suoi capezzoli, già parzialmente apprezzati, svettavano e sollevavano la seta eccitati dal contatto. Mi spogliò lei. Le mie mani sfacciate si infilarono dalle cosce . Gelose della seta che la accarezzava ne presero il posto con decisione e dolcezza. A mia volta la spogliai, con un movimiento rápido, único. Lei mi rimase davanti ...
... totalmente nuda, nel corpo e nella mente. La sdraiai sul dorso e le mie mani la percorsero dal collo ai seni, strizzandoli. Non si fermarono... scesero ancora. Con le palme ho incominciato quindi ad apprezzare le sue coscie morbide, sempre più spingendomi all'interno. L'ho aperta con le dita delicatamente, come una albicocca matura, la mia bocca si avvicinò e la gustai totalmente. La mia lingua cercava di avvinghiare un ipotetico nocciolo. Trovò il suo centro, l'ho sentita ansimare. Ho staccato la mia bocca per risalire a guardarla negli occhi. Con le labbra ancor bagnate dal suo succo l'ho baciata, offrendole il sapore del suo stesso piacere. Come per incanto, dolcemente, scivolai dentro di lei, completamente, con tutto il mio corpo e la mia lingua che pareva competere per giungere sempre più profondamente. Fremiti, respiri profondi, entrambi estasiati. Sentivo il mio pene impazzire nella sua vagina. Lo sentivo avvolto dal suo mare immenso. Ho unito le mie onde al suo mare, guardándola negli occhi.