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Colf clistere e figlia
Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: gioviaf
Dopo un paio di giorni in liete occupazioni che ci lasciavano appagati e contenti, un bel giorno Anna arriva accompagnata dalla figlia Julia. “Scusi signor Gio ma oggi ho portato la mia bambina con me perché non potevo lasciarla sola in casa con quel porco di mio marito”. Guardo bene la “bambina” che risulta una bella ragazza assomigliante alla madre nella statura ma non nel fisico. Ha le gambe lunghe che finiscono con un bel culetto piccolo ma alto e fatto a mandolino. Davanti invece delle tettine ha due foruncoli che la maglietta un po’ attillata mette in evidenza. “Non c’è problema Anna, hai fatto bene a farla venire con te. Ti terrà compagnia mentre sbrighi le faccende di casa”. “Sono grande abbastanza e posso anche dare una mano alla mamma se a lei non dispiace. In fondo non sono più una bambina e quando la mamma non c’è le faccende di casa le posso sbrigare io”. “Ma dai! Ci mancherebbe che facessi lavorare anche te. Poi va a finire che mi denunciano per sfruttamento di mano d’opera minorile. No cara tu te ne stai lì buona buona a tenere compagnia alla mamma e basta”. Anna sorride facendomi l’occhiolino “Lo vedi che, nonostante gli atteggiamenti da grande, il signore ha capito che sei ancora una bambina?”. Julia mi guarda un po’ piccata “E basta con questo considerarmi ancora una bambina. Va bene che non sembro ancora una donna come te e davanti sono piallata come una tavola ma ormai sono cresciuta e il mese prossimo avrò i miei diciotto anni”. Sono ...
... rientrato da poco e quindi sono ancora vestito come quando ero uscito di casa, indosso ancora camicia e jeans non avendo avuto il tempo di cambiarmi. In compenso Anna è andata a spogliarsi in bagno lasciando, come sua abitudine, la porta aperta e continuando a parlare con me dice che oggi avrebbe stirato il bucato fatto ieri. Alla mia risposta affermativa, restando in slip e reggiseno, va a prendere l’occorrente per stirare. “Oggi fa caldo e invece dell’aria condizionata preferisco stare in libertà”. Ormai sono abituato a vederla per casa addirittura nuda ma la figlia spalanca gli occhi vedendo la madre girare per casa, in mia presenza, indossando solo mutandine e reggiseno; non apre bocca e si limita a guardare la madre e me che dimostriamo di accettare la situazione con assoluta naturalezza come se fosse una cosa abituale. Francamente sono un po’ seccato per la presenza di Julia perché con lei in casa non ci potremo divertire con i nostri giochini a meno che… magari in seguito, da cosa nasce cosa. La cosa che forse farà nascere altre cose capita dopo un paio di giorni. “Signor Gio, oggi Julia sente forti dolori al pancino e, per evitare intrusioni di mio marito vorrei che facesse il clistere qui da lei anziché a casa. Non le spiace se approfittiamo del suo bagno?”. “No, figurati Anna, tu qui sei di casa, sai dove trovi l’occorrente e fai tutto ciò che occorre”. Lei chiama Julia e vanno in bagno. Per dimenticanza o volutamente, la porta rimane aperta ed io stando ...