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I gemelli
Data: 03/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bastino9
... sbloccarmi e cominciai a prendere coraggio e a guardarmi intorno. Berny, questa settimana faccio week-end lungo vado su vuoi venire? vai solo o con una ragazza? no solo, salgo giovedì pomeriggio e poi viene Ricky. Ohhhhhhh rispondimi! Hai sentito? SI e che io ho incontrato un tipo e volevo conoscerlo meglio, bene io e te saliamo prima e poi lui sale con Ricky e scendiamo tutti insieme, ma Ricky!?, io non vorrei che… che cosa!! Ricky è bsx mettigli un culo (di donna è sempre meglio) davanti e diventa un maiale, RICKY??? Si Ricky!!!. Sono entusiasta, Andry è con me, non mi ha respinto. Arrivammo su che era appena imbrunito, ci sistemammo, andammo in pizzeria e poi tornammo a casa carichi di birra. La casa era ben calda e ci mettemmo in tuta e canottiera. Eravamo a piano terra, sul divano c’ero io e davanti al fuoco c’era Andry che mi chiamò: vieni qui Berny; mi accucciai vicino a lui e poggiai la testa sul suo petto, lui mi alzò il viso, mi guardò e cominciò a baciarmi. Andry baciava me!! E mi baciava in quel modo! come se fossi la sua donna, avevo le vertigini, sentivo la sua lingua, la sua saliva che scivolava nella mia bocca, le sue mani tra i miei capelli, poi le fece scivolare sul petto e le sue dita giocavano con i capezzoli; avevo chiuso gli occhi e mi lasciavo trasportare dal piacere. Si tolse la canottiera ed il pantalone della felpa rimanendo in slip, si accostò a me mi sollevò le braccia e tolse anche a me la mia canottiera e poi fece scivolare il pantalone della ...
... tuta e gli slip: eravamo nudi. I nostri corpi li conoscevamo da sempre non c’era nulla da scoprire ma in quel momento è come se avessi visto Andry per la prima volta, bello, ma non perchè è mio fratello, ma perché è alto, ha un fisico asciutto, tonico per lo sport che fa, quel colore della pelle leggermente ambrata, quel cazzo scuro e abbondante dal quale spunta mezza cappella rosa che gli pende sullo scroto; stavo per sborrare senza nemmeno essermi toccato. Si stese sulla poltrona, aprì le gambe, si sistemò le palle, prese il cazzo fra le dita e me lo porse, avevo la bocca e la gola secca ,feci un po' di collutorio con l’acqua che avevo a fianco e poi lo presi in bocca, gli tirai giù la pelle e sentii la sua cappella in gola che diventava dura, sollevai la testa lo tirai fuori, glielo masturbai, stava venendo duro rapidamente, lo infilai di nuovo tutto in bocca, sentii la sua mano sulla mia testa che gestiva il movimento, la spingeva sempre più in giù, la cappella urtava contro il palato estremo e cercava di superarlo, avevo capito che a lui piaceva passare oltre e nonostante le lacrime agli occhi lo facevo fare, ora era più deciso, mi chiuse il naso e per l’improvvisa mancanza di respiro allargai la faringe lui colse l’occasione e scese in gola: la strada era stata creata. Lo vedevo fremere, tutti i suoi muscoli si tendevano, nel momento del piacere me lo faceva scendere sempre più in fondo, gli piaceva tirarlo velocemente e scendere a poco a poco, ormai aveva le palle turgide ...