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I gemelli
Data: 03/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bastino9
... che si appoggiavano alle mie labbra; non so come e quanto sia una normale eiaculazione ma Andry mi scaricò in gola una quantità di sperma da affogarmi. Sei stato bravo Berny, io vado a dormire, buonanotte fratellino. Se il nirvana esiste io c’ero dentro. Al mattino presto sentivo trafficare in cucina e quando scesi vidi che Adry aveva preparato la colazione, grazie fratello! Hai sbagliato a capire fratellino!! questa è la mia colazione!!! ognuno prepara per sé ed ognuno pulisce per sé. Adry mi propose: andiamo in bici fino a su o ci facciamo un paio di ore jogging, facciamo la bici, lo sapevo! Lo SAPEVO!! che preferivi la bici alla corsa là ti avrei stracciato. Siamo tornati nel pomeriggio tardi perché ci siamo fermati tante volte; come da ragazzini abbiamo fatto la corsa a chi arrivava per primo alla doccia; sotto l’acqua calda mi ha abbracciato: ti voglio bene fratellino conta sempre su di me. C’eravamo insaponati bene e prima di sciacquarci Adry fa cadere ai miei piedi le spugne e ovviamente mi calai per prenderle, lui mi cinturò e mi mise in ginocchio, sentii il suo cazzo scivoloso che saliva e scendeva, sbatacchiava fra le mie natiche, gli divenne duro e me lo puntò al centro del culo e poi un colpo secco entrò e spinse a lungo e con forza. Il mio grido dovette essere ...
... udito anche in strada perché il dolore fu tremendo: mio fratello mi aveva sverginato e mi stava chiavando, il male era ancora troppo forte e continuavo a guaire come una cagnetta. Ancora oggi credo che mio fratello in quella occasione dovette godere tanto, troppo perché dopo pochi minuti che mi inculava mi venne dentro ma non lo tirò fuori; vedendo qualche piccola goccia di sangue sul piatto della doccia si infoiò e comincio a scoparmi senza curarsi di me, dei miei lamenti, di niente, mi pompava veramente come un ossesso, non ricordo come finimmo nella posizione in cui poggiavo la testa ed il collo sul pavimento, le spalle contro un armadietto, le gambe in aria, il buco del culo all’altezza del suo cazzo ed ogni volta che entrava sentivo affondare i colpi fino alla prostata ed alla vescica. Alla fine, dopo avermi scaricato per la seconda volta tutto quella che aveva nelle palle, si alzò tirandomi fuori il cazzo tutto in colpo ed io sentii ancora un dolore terribile e il buco aperto,inoltre, mancandomi il suo sostegno mi spiaccicai sul pavimento. Si stava facendo un ‘altra doccia quando lo sentii dire: Berny hai un culo che vale una figa. In quello stupendo week-end Adry mi insegnò tutto quello che dovevo chiedere ad un maschio, Ricky si scopò con gusto il mio nuovo amichetto.