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Una vita da cornuto (prima parte)
Data: 04/02/2020, Categorie: Etero Autore: cinquantasei
... per brevi periodi andavano anche in Francia e precisamente a Cap D’Agde, il paradiso dei nudisti, dove si può andare in spiaggia, in banca come al supermercato completamene nudi. Ovvio che Martina a Cap D’Agde non era insensibile alle attenzioni di maschi vogliosi, perché d’estate c’è chi si fa una scorpacciata di gelati e chi di abbuffate di sesso. Un giorno in spiaggia avevano conosciuto quattro tedeschi che li avevano invitati nel loro alloggio a bere qualcosa per rinfrescarsi dalla calura di quel giorno particolarmente rovente. Dopo un primo giro di birra, ci sono stati degli altri, così da far andare su di giri Martina che da lì a poco, a turno, invitava i tedeschi a ballare con lei. Martina è una donna molto sensuale e ballando con movimenti sinuosi aveva fatto scattare la molla a uno dei tedeschi che prendendola in braccio l’ha baciata appassionatamente, mentre Giovanni pur imbarazzato non si pronunciava e non aveva mosso un dito per evitare il peggio. Così rotto il ghiaccio anche gli altri maschi si erano posizionati intorno a Martina baciandola e toccandola dappertutto facendola andare totalmente su di giri, poi in ginocchio con le gambe divaricate spompinava i maschi anche con due cazzi in bocca, mentre uno dei tedeschi con la testa in mezzo alle sue gambe gli leccava la fica. Giovanni era seduto in un angolo della stanza che guardava silenzioso segandosi, anche perché non era la prima volta che assisteva Martina che si faceva sbattere. Ben presto ...
... però i complimenti per Martina e gli sfotto per Giovanni non tardarono ad arrivare, perché mentre a Martina gli veniva detto che era una Gran Vacca, Troia, Puttana e una Succhia Cazzi, a Giovanni gli facevano le corna con le mani e lo sogghignavano sfottendolo per il suo cazzetto inesistente. Poi posizionata Martina sul divano, come in una catena di montaggio, l’hanno scopata uno dopo l’altro come una cagna in calore. Ogni parte del corpo di Martina vibrava e implorava di essere posseduta, quando al culmine della resistenza dei maschi, contemporaneamente i quattro l’hanno sborrata sul viso modellando una maschera di bellezza. Dopo quel pomeriggio tutti soddisfatti e appagati, compreso il povero cornuto di Giovanni, si erano dati appuntamento per la sera stessa a cena e per un dopo cena in un’altra gang bang. Quando si sono ritrovati al ristorante del villaggio dopo le ventuno, questa volta con qualche indumento addosso per via della brezza marina, avevano preso posto in un angolo un po’ appartato del locale. Al momento della comanda si era presentato un ragazzo di origini africane un po’ incuriosito, perché Martina era l’unica donna a rappresentare il gentil sesso. Albert, uno dei quattro tedeschi alla domanda un po’ fuori luogo del cameriere, aveva risposto che Martina era una loro cara amica e che se voleva far parte del gruppo c’era posto anche per lui. Amir il cameriere, dopo aver preso le ordinazioni, prima di andar via, sorridendo maliziosamente, aveva ...