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It looks like a brazilian butt
Data: 05/02/2020, Categorie: Etero Autore: juvarra
... prova di carattere e determinazione, a chiedermi di salire in camera nel mio hotel, per usare il bagno. E poi, dopo un’altra mezz’ora di chiacchiere e risate, un primo bacio colmo di passione e desiderio. In pochi minuti si ritrovò nuda tra le mie braccia, un seno grosso e sodo, un culo in stile brasiliano, una pelle perfetta e naturalmente scura come la mia, invece bruciata da mesi di sole tropicale. Fu un piacere enorme toglierle delle enormi e bruttissime mutande, e trovare tra le gambe un triangolo nerissimo e folto. E ancora di più metterle finalmente la lingua dentro, trovandola incredibilmente bagnata ed eccitata. Passai così le mie ultime 48 ore nel paese tra le braccia di questa piccola fantastica creatura, brillante, volitiva, arguta, e veramente scatenata tra le lenzuola. Lei decise che per i successivi due giorni avrebbe lavorato dalla camera del mio hotel. Scoprii in fretta che a lei piaceva essere presa con forza, le piaceva soffocare sul mio cazzo e farsi mordere forte i capezzoli. Notai che le poderose manate che le assestavo sul culo avevano l’effetto di farla grondare di piacere, con il frutto della sua eccitazione che le colava fino alle ginocchia. Un sesso stupendo, senza freni, che mai mi è capitato di sperimentare in una “one night stand” e talvolta nemmeno in relazioni più o meno durature. Ci lasciammo il sabato pomeriggio, dopo che lei volle portarmi a visitare l’ufficio della fondazione per cui lavorava, e non perdendo l’occasione di farmi infilare la mano nei pantaloni mentre l’ascensore ci portava al ventiduesimo piano. Ci rivedemmo qualche settimana dopo, in un’altra metropoli: io ero al termine della mia avventura, avevo il volo per l’italia, lei un volo per andare ad un workshop in svezia, e combinammo tutto per passare altre meravigliose 48 ore insieme. A te, “my little cute”, con la speranza di stringerti ancora tra le mie braccia. .