1. La Cavallona


    Data: 05/02/2020, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    Da circa tre mesi ho cominciata una storia che francamente non so come andrà a finire, vorrei che si stabilizzasse con un quieto vivere fra le donne che in questo momento sono i cardini della mia vita. Avevo 20 anni quando sposai mia moglie Rita; eravamo veramente innamorati, grandi i sogni, la fiamma dell’amore era alta anzi altissima e tanto, tanto sesso, poi dopo la nascita della bambina i sogni cominciarono a svanire, la fiamma dell’amore si è andata abbassando con continuità così come l’attrazione fisica. Con il tempo mia moglie, pur essendo giovane e carina, si lasciava e si lascia andare sempre più, oggi non riesce ad eccitarmi né come sesso né a darmi gli stimoli per affrontare la vita familiare, sto diventando sempre più stufo di stare insieme a lei. Non riuscivo e non riesco a capire dove sbagliavo e sbaglio; fino ad oggi non ho trovato le ragioni per cui mia moglie continua a ripiegarsi su se stessa. Farci aiutare a ritrovare il bandolo della matassa ? Io l’ho proposto a mia moglie ma lei, categorica, continua a rifiutare. Un giovedì sera incontrai lei: Rosy. Entrammo insieme nell’ascensore ed io con aria stanca e distratta chiesi: Piano? Quarto. All’apertura lei uscì veloce e si diresse verso l’appartamento di fronte al mio; rientrai in casa senza dare importanza a quell’incontro. In casa niente di nuovo, la solita cenetta, poche parole, tanto silenzio, aiutai mia figlia nei compiti e giocai con lei, poi lei mi lasciò per correre al televisore; mi andai a ...
    ... buttare sul letto. Riflettevo!. Non ero ancora arrivato alla soglia dei quaranta, non ero da buttare via né fisicamente, caratterialmente, professionalmente, socialmente: insomma facevo la mia buona figura; sapevo anche che sessualmente potevo fare la mia ottima porca figura avendo una più che buona dotazione fisica e tanta fantasia. Mi addormentai vestito, me ne accorsi solo al mattino quando mia moglie tra veglia e sonno mi disse: non ti sei spogliato ieri notte? No!, guadagno tempo adesso. Lei tacque e sembrava che si fosse riaddormentata. La sera, alla stessa ora, salii in ascensore con la sconosciuta vicina. Durante la cena chiesi a Rita: abbiamo nuovi vicini? Ahh!!! Si la puttana!; quel vocabolo mia moglie non lo aveva mai usato tutt’al più avrebbe sillabato pro – sti - tu – ta quindi la cosa mi colpì. Feci una breve investigazione e scoprii che “ la puttana secondo mia moglie” aveva 28 anni, lavorava in un noto studio di pubblicità, pare non fosse sposata e non sembrava essere legata a nessun essere vivente. Questa situazione svegliò in me l’ancestrale curiosità del maschio tant’è che immediatamente mi misi in moto. Quel venerdì sera incontrai, come al solito, ROSY. Aprii il discorso con Buona sera! Comincia il week-end! SI, per chi lo può fare fu la risposta secca, bé se non si può avere il week-end allora meglio il lavoro che stare a casa; frase infelice senza testa e senza coda. Lei mi guardò con intensità ed io mi sentii scrutato, esaminato più che giudicato; prima di ...
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