1. Hotel (prima parte)


    Data: 05/02/2020, Categorie: Etero Autore: ilcap

    Il lavoro prende molto tempo della mia vita, spesso anche a scapito del tempo che potrei dedicare agli svaghi o a farmi un bel viaggio.
    
    Per fortuna il mio lavoro ogni tanto mi regala anche qualche momento piacevole di svago come l’ultima volta che sono stato invitato per una tre giorni di conferenze in un magnifico hotel vista mare. Durante questi eventi è prassi organizzare l’agenda delle attività lasciando anche un po’ di tempo libero per le attività di svago a disposizione degli ospiti. Uno di questi momenti era previsto la mattina del secondo giorno, giustamente visto che la sera precedente c’era stato il party serale sulla spiaggia in cui molti di noi hanno fatto ore piccolissime.
    
    Quella mattina mi svegliai in condizioni precarie anche a causa dei troppi cocktail bevuti la sera prima, decisi così di rilassarmi un paio di ore in spiaggia con l’idea di farmi un pisolino sul lettino anziché dedicarmi alle altre attività sportive a disposizione. Rientro in camera verso le 12.30 e noto con stupore che la camera non era ancora stata rifatta, strano per un hotel di questa categoria, decido di farmi una doccia prima di andare a pranzo in previsione del pomeriggio che prevedeva alcune sessioni di conferenze. Mi spoglio, entro in doccia e attivo l’idromassaggio, una meraviglia che viene disturbata dal rumore della porta, qualcuno cercava di entrare ma avevo chiuso con il chiavistello e quindi anche se si è in possesso della chiave dall’esterno la porta non si apre. ...
    ... Certamente erano le cameriere che volevano pulire la camera ho pensato, e ho continuato la mia doccia con idromassaggio. Una volta uscito mentre mi asciugavo sento di nuovo la porta, ok stavolta decido di rispondere, mi lego l’asciugamano in vita e vado ad aprire.
    
    Apro la porta e mi trovo davanti un ragazza molto carina, un viso dai lineamenti molto fini, leggermente truccata, occhi verdi e capelli castani raccolti dietro in una splendida divisa verde chiaro che metteva in risalto un fisico minuto ma ben proporzionato. Lei mi guarda un po’ imbarazzata ed io per rompere il ghiaccio le dico con aria distratta: “Devi fare la camera? Prego entra.”
    
    E così entrò scusandosi per l’orario e dicendo che oggi mancava una sua collega e quindi ha dovuto fare anche il suo lavoro facendo tardi. Una volta entrata mi venne spontaneo chiudere la porta ma lei mi disse qualcosa che non capì al volo sul fatto che era meglio lasciarla aperta perché ha il carrello nel corridoio e qualcuno poteva cercarla. La ragazza era brava, sapeva a memoria i passi da fare, era rapida e molto attenta a quello che faceva, non disdegnava nemmeno le chiacchiere, chiedendomi che lavoro facevo e cosa facevamo in quell’hotel, era molto spigliata, si chiamava Giorgia era romena ma da tantissimi anni in Italia al punto che non aveva più nemmeno quel tipico accento dell’est. Io invece mi aggiravo per la stanza un po’ imbarazzato e un po’ eccitato dalla situazione, la guardavo, era molto carina, non riuscivo a darle un’età, ...
«12»