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Hotel (prima parte)
Data: 05/02/2020, Categorie: Etero Autore: ilcap
... forse 26 o 27 anni… Un po’ mi vergognavo dello stato in cui era la mia stanza, ma non dell’asciugamano legato in vita che era l’unica cosa che indossavo e attraverso il quale cominciava ad intravedersi la mia prima eccitazione. Ho quasi 40 anni ma me li porto bene, mi piace mantenermi in forma anche se non in modo maniacale, sono alto 1,80, occhi chiari, capello corto moro un po’ brizzolato, diciamo che a torso nudo faccio ancora la mia “porca figura”. Ad un certo punto le dico che c’era un problema nel bagno, avevo lavato il costume nel lavandino e tutta la sabbia si era depositata ai lati, purtroppo però il tappo del lavabo si era bloccato e non riuscivo ad aprirlo per farla scendere, era tutto vero e da maschietto mi vergognavo anche un po’ nel chiederle aiuto. Lei venne a vedere, io ero li che cercavo con le dita di aprire il tappo senza riuscirci, mi scansai leggermente e lei s’insinuò tra me ed il lavandino e con le unghie riuscì in un attimo a sollevare il tappo, poi mi guardo con aria soddisfatta dallo specchio del bagno e con un sorrisino malizioso mi disse: “eh… cosa fareste voi uomini senza di noi?”, mi sentì un ebete non tanto per il suo prezioso intervento quanto per il suo sorriso e lo sfioramento della sua schiena sul mio petto momento in cui sono riuscito a fare cadere gli occhi nella sua scollatura notando una spallina di un reggiseno rosa pesca che mi faceva immaginare il resto. Lei intanto proseguiva il suo lavoro, ...
... dovevo fare qualcosa, non potevo lasciarla andare così, la guardavo e cercavo di cogliere l’attimo per dirle qualcosa… Mi disse che puliva il bagno, così se volevo avrei potuto vestirmi, poi usci a prendere gli asciugamani puliti, quando tornò mi feci trovare appoggiato su un lato alla porta del bagno e sorridendo le chiesi a che ora avrebbe finito di lavorare e se le andava di vederci dopo, lei molto gentile mi rispose che finiva alle 17.00 e che mi ringraziava per la proposta ma che il regolamento le vieta d’incontrare i clienti anche fuori dal’hotel e poiché lavora li da appena un anno non avrebbe voluto crearsi problemi. Mi fece tenerezza, era comprensibile, tuttavia volli tentare un colpo malizioso, e così le dissi: “Ok, ti capisco, ma prima di andare non ti sembra di aver dimenticato di prendere qualcosa?” ed il mio sguardo scivolò sull’asciugamano che avevo legato in vita. Lei mi guardò dritto negli occhi sorridendo e con fare deciso mi disse: “Ma certo, ha ragione, mi scusi” nello stesso momento allungò la mano sul lembo dell’asciugamano che sporgeva sul mio fianco destro e tirò con decisione lasciandomi completamente nudo davanti a lei, ero leggermente eccitato, direi “barzotto” come si usa dire dalle mie parti. Prese l’asciugamano e abbassò lo sguardo poi sorridendo con aria di sfida mi disse: “Allora buona giornata signore!” e uscì dalla stanza. Rimasi di stucco perché a quel punto non mi sarei mai aspettato tanta audacia. .