1. L'antro


    Data: 07/02/2020, Categorie: Etero Autore: Kooji

    ... rifiutata, anche se accogli con godimento il dito con cui ormai spesso esploro il tuo sfintere mentre ti possiedo.E ora questa improvvisa richiesta, il sublimarsi della mia perversione e del desiderio accumulato e mi trovo incapace di rifiutarlo. Forse desidero restituirti il dolore che mi hai causato e che mi causerai.Mi levo dal tuo corpo e tu ti sfili l'intimo rimasto e ti poni così, oscenamente a cavalcioni donandomi le terga agli occhi e in supplizio."Dobbiamo lubrificarlo, prendi il bagnoschiuma in bagno" mi ordini. E io corro a prenderlo, spalmo una generosa dose sul mio dito medio e torno da te, che mi offri le tue intimità in quella posa volgare, da postribolo romano. Penetro lo sfintere con il dito lubrificato e inizio a pompare lentamente.I tuoi gemiti sono immediati, sento l'afrore della tua natura spandersi nell'aria e so che si sta già bagnando. Sei una sgualdrina, me lo dici sin dal nostro primo coito, ma io mi sono sempre rifiutato di appellarti come richiedevi, perché ho sempre avuto un'idea romantica della mia donna. Invece sei quello che dicevi di essere, una perversa puttana che si eccita con un dito infilato in culo.Dopo qualche secondo mi chiedi di inserire un secondo dito, la tua voce è rotta in gemiti, poi un terzo. Il tuo sfintere è largo, ora, pronto e voglioso. E me lo chiedi: "mettimi il cazzo nel culo". Sfilo le dita violentemente e pongo il glande all'ingresso dell'antro misterioso e spingo, senza riguardo. Si leva un gemito profondo e ...
    ... spezzato, tutt'altro che di dolore dalla sua bocca."Sì, finalmente! Continua a muoverti!" e io senza posa continuo a pompare. Abbasso lo sguardo per godermi lo spettacolo e vedo la mia verga scorrere tra quelle strette pareti, così avvolgenti rispetto alla fregna che ti solito lo accoglie, così larga e umida che spesso perdo l'eccitazione."Oh sì! Mi stai sverginando il culo"Ma non è vero e io lo so... il suo precedente uomo lo aveva aperto con la forza. Nel bel mezzo del perverso amplesso lo chiedo "ma non l'avevi già fatto?""Non proprio, non voglio parlarne"Ora ti stai spingendo contro di me e acceleri il ritmo. Il mio fallo scivola senza ostacoli nell'antro e l'afrore di tuoi umori pervade l'aria viziata della stanza. Gemiti sconnessi e volgarità accompagnano i tuoi furiosi scatti.Il mio membro è nudo, come non è mai stato prima, senza pellicole di lattice tra le nostre intimità. Sei sempre più selvaggia, sei sull'orlo dell'orgasmo e io con te.E arriva, impetuoso e intenso come non l'hai mai avuto, nascondi il tuo volto nel guanciale ed emetti un urlo soffocato. Le pareti del tuo sfintere mungono la mia verga che è non ha mai provato una stimolazione così intensa. Raggiungo il culmine e rilascio il mio seme nelle sue viscere. Due o tre fiotti violenti, seguiti da contrazioni e altri fiotti, finché non esaurisco l'eruzione.Mi sfilo da te, hai ancora le natiche alzate in offerta, uno spettacolo senza pari. Dal tuo ano scorga il denso liquido biancastro, cola lungo le grandi labbra e ...