1. L'amore a doppio binario


    Data: 07/02/2020, Categorie: Tradimenti Autore: miriana, Fonte: EroticiRacconti

    Quando Renzo era giunto a casa con il suo amico Amerigo, io ero piuttosto discinta. Indossavo una corta T-Shirt bianca, e uno slip dello stesso colore, tragicamente trasparente. “Potevi avvertirmi che non tornavi da solo, amore: mi sarei messa addosso qualcosa di più coprente … ” mi ero lamentata. “ Perché mai Miriana? Io non mi scandalizzo, sai ? ” era intervenuto Amerigo lanciandomi un sorriso a trentadue denti. “ Inoltre un corpo come il tuo, è un peccato nasconderlo dentro degli indumenti ” aveva continuato, impavido, mentre il mio uomo armeggiava in un cassetto della sala alla ricerca della tessera per andare allo stadio. “ Non devi assolutamente preoccuparti, tesoro, lui è diversamente femmina …; non corteggia le donne ” aveva detto Renzo, mentre si metteva l’abbonamento in tasca. Poi mi aveva baciata teneramente in bocca ed era uscito con lui per andare allo stadio, lasciandomi lì sola a sbrigare le faccende domestiche. Dopo qualche minuto, ho sentito suonare alla porta. Indossata una specie di vestaglietta, sono andata ad aprire e mi sono trovata davanti nuovamente Amerigo, l’amico di Renzo. “ Cos’è successo? ” le avevo chiesto, preoccupata. “ Nulla di allarmante, Miriana. Non preoccuparti. E’ soltanto che ho perso la mia tessera o forse l’ho dimenticata a casa, e visto che abito lontano da voi, vicinissimi allo stadio, mi sono accordato con Renzo per vedere alla tv con la vostra --card premium--, la partita, qui da te, se non ti dispiace, ovviamente ” mi aveva riferito. “ No, non mi dispiace affatto ” le avevo detto porgendogli la scheda televisiva privata e poi ricominciare a levare la polvere lì nel salotto, dove avevo iniziato prima che lui suonasse. Per essere più libera, mi ero levata la leggera vestaglia restando con la T-shirt e slip, tanto non avevo nulla da temere da parte di Amerigo, visto che a lui interessavano gli uomini. Ad un certo punto, stanca, mi ero seduta su una poltrona per riposarmi un po’, e fu proprio in quel momento che mi ero sentita osservata. Ma appena avevo alzato lo sguardo, gli occhi di Amerigo, dalle mie cosce si erano trasferiti velocemente sullo schermo del televisore e non si erano più spostati dal monitor dove trasmettevano la partita. “ Probabilmente, mi sono sbagliata! ” mi ero detta , e avevo ricominciato a pulire, facendo attenzione di fare il minor rumore possibile. Per la seconda volta mi ero sentita il suo sguardo addosso, ma quando mi ero girata, lui stava nuovamente fissando il monitor con il più completo interesse. Convinta che lui mi avesse sicuramente spiata, avevo finto di essere stanca, mi ero seduta al suo fianco, sul divano e: “ oh, come sono stanca …! Mi devo riposare un attimo ” le avevo detto, e poi mi ero distesa appoggiando le gambe sulle sue, il più possibile vicine al suo inguine, strusciando i miei polpacci come se stessi cercando la posizione ideale. Un attimo dopo, il suo membro era cresciuto in modo sproporzionato sollevandomi addirittura le gambe. -Alla faccia del diverso!- ...
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