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Filippo - certe volte i sogni diventano realtà - 10 fine
Data: 10/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ennese80
... figlio insieme e un altro sta arrivando” le parole gli uscirono dalla bocca velocemente, tutto d’un fiato. La mia mano era ancora sul suo viso, l’accarezzò con la sua, l’avvicinò alle labbra e la baciò. Era solo un bacio su una mano ma fu come una scossa elettrica. Mi sembrava tutto assurdo, mi domandai se stessi sognando. Lo guardai negli occhi, mi sembrava un cucciolo impaurito. Fu automatico avvicinarmi e baciarlo. Fu un attimo e le nostre labbra si unirono, le lingue si cercarono. I corpi si strinsero in un abbraccio che entrambi avevamo desiderato da tanto tempo. Ci baciammo per molto più dei cinque minuti che doveva durare quella chiacchierata. Stretti senza fare altro che baciarci, le nostre lingue si raccontavano il desiderio che entrambi provavamo. Gli tolsi la maglia e lui sfilò la mia, senza parole, erano i nostri sensi ad esprimersi per noi. Mi fiondai sui suoi pettorali, leccai i peli che lo decoravano, succhiai i suoi capezzoli e scesi alla sua pancetta mordendola delicatamente. Lui mi baciò il collo, la sua lingua roteava sulla mia pelle ed io vibravo di passione. Ci liberammo degli altri vestiti, le mani dell’uno potevano tornare finalmente ad ...
... esplorare il corpo dell’altro. Filippo mi fece poggiare la testa sullo schienale, che nel frattempo era stato disteso, si avvicinò al mio cazzo e lo accolse nella sua bocca. Sentivo i peli della sua barba che pizzicavano sul mio corpo mentre la sua bocca mi donava piacere. Gli accarezzai la testa e poi strinsi la sua mano che, durante il pompino, era poggiata sulla mia coscia. Filippo continuò a coccolare il mio cazzo e, anche se lo avvertii prima che venissi, volle bere il mio sperma. Ci baciammo e fui io ad avvicinarmi al suo cazzo. Lo strinsi con la mano sinistra mentre con la destra gli accarezzavo i testicoli. Lo guardai ed iniziai a baciarglielo, poi ne seguii le forme con la lingua, la cappella, il frenulo, le grosse vene in evidenza, i suoi testicoli. Poi risalii e lo pesi in bocca. Succhiai con passione, con desiderio, come se fosse l’ultima cosa bella che potevo fare nella vita. Bevvi fino all’ultima goccia del suo nettare. Ci baciammo e poi adagiai la mia testa sul suo petto, lui mi abbracciò. “Stiamo facendo la cosa giusta?” gli domandai “Non lo so, so solo che non posso fare a meno di te” Rimanemmo così a lungo, nudi e stretti in un abbraccio. .