1. 084 - La serial killer e il commissario Pennisi


    Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Altro, Autore: ombrachecammina

    ... freddi, penetranti, di color azzurro ghiaccio, in quel preciso istante, lui sentì un lungo brivido percorrergli la schiena. Per Pennisi quell�attimo di indecisione fu determinante, la donna prese coraggio, gli sorrise dolcemente e poi, tenendolo per mano, lo guidò verso casa sua. Il commissario, come un automa la seguì, ingenuamente, profondamente attratto e incredibilmente imbambolato, non si accorse che non era più lui il cacciatore, ma in quei pochi attimi era diventato la preda����Vieni, sto qui al primo piano����Improvvisamente si accesero delle forti luci, lei iniziò a salire le ripide scale davanti a lui, ad ogni passo ancheggiava muovendo il fantastico sedere, lui poteva così ammirare le lunghe gambe che si tuffavano dentro ad una stretta e corta gonna di pelle nera. Le natiche appena coperte da un esile perizoma comparivano in modo alterno, ora una, ora l'altra........ L�eccitazione prese il sopravvento e Pennisi accantonò i pensieri da commissario, facendosi pienamente avvolgere da quelli dell�uomo.Erano le venti e trenta quando entrarono direttamente in un salone living, lui notò subito una certa eleganza nell�arredamento in arte povera e nei tendaggi coordinati che scendevano a larghe balze dai bastoni reggitenda in legno scuro. Oltre ad una vetrina ed una contro vetrina, vi erano due poltrone in pelle, color testa di moro, posate sopra un tappeto persiano di colore avana chiaro. Uno spettacolare arco in mattoni a vista faceva da cornice al passaggio che ...
    ... divideva virtualmente, la sala dalla camera da letto. Sul giaciglio disfatto si intravedevano delle mutandine bianche e delle calze di nylon ancora arrotolate.�Siediti commissario, mettiti comodo, un attimo e sono da te�����Pennisi si tolse il cappotto e lo appoggiò sulla spalliera di una delle due poltrone, poi, in previsione di fare sesso, si tolse anche la giacca e la gettò sopra al cappotto, quindi sganciò la correggia della fondina ascellare che mise, assieme al suo contenuto, sopra al tavolino posizionato a fianco dell'altra poltrona, infine si sedette. Nel silenzio che regnava in quella casa, lui udì lo scroscio dell�acqua del water e subito appresso, ancora acqua che scorreva, probabilmente da un rubinetto del lavabo. Poi lei comparve, indossava un reggiseno nero a balconcino che evidenziava le aureole e gli sporgenti capezzoli; completavano la "mise" , un reggicalze e un perizoma molto sexy, entrambi di pizzo nero. Le sue sinuose gambe erano appena celate da un paio di calze autoreggenti color bronzo, sostenute dai bottoni automatici del reggicalze. Lei, sorridendo ammiccante, fece una lentissima giravolta e mostrò il sedere tondo, marmoreo e molto sporgente����Come un automa Pennisi si sollevò dalla poltrona e le si avvicinò, le sfiorò la pelle con le dita, accarezzandole i seni, lei volse la testa all�indietro e sospirò������.�Ooohhhhhhh���.�Lui sentì le mani di lei che abilmente gli toglievano la camicia dai pantaloni, i bottoncini si sfilarono quasi da soli dalle loro ...