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La mia signora (1)
Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Autore: fantasymg
... labbra è stampato un sorrisetto sornione. Sento i suoi glutei che si contraggono sotto le mie dita mentre muovono le sue gambe. Il ticchettio dei tacchi sul pavimento è ipnotico. Ha di nuovo lanciato il suo incantesimo ammaliatore su di me, sono nella sua rete ancora una volta. Arrivati sul bordo del letto, mi accosto a lei, le cingo i fianchi con le braccia ed inizio a baciarle il collo, così come so che le piace. Lei china leggermente la testa, invitandomi silenziosamente a continuare. Salgo con i baci verso il lobo dell'orecchio, lo accarezzo con la lingua. Lei, lentamente, si gira tra le mie braccia, poggia la mia sue labbra sulle mie, morde rapida la mia bocca. Tira indietro la testa, mentre le sue mani spingono la mia verso il suo seno. Io ubbidisco volentieri e mi lascio guidare verso quel caldo e morbido angolo di paradiso, mentre le mie mani afferrano strettamente il suo sedere. Le bacio i seni, così succosi e profumati. Senza dire una parola, inizia a sfilarsi le mutandine, ma le scosta solo di qualche centimetro, per poi fermarsi. Poggia le mani sul mio petto, mi spinge leggermente indietro, lasciandosi cadere sul letto. I suoi occhi sono fissi nei miei mentre cade sulle coperte. Solleva le gambe, puntando i tacchi contro il mio petto, invitandomi con gli occhi a finire di sfilarle le mutandine. Le mie mani scorrono sulle sue gambe, guidate dalla sua e non dalla mia volontà. Mi inginocchio davanti a lei, inizio a baciarle una coscia, salendo lentamente verso il ...
... suo sesso. Sento il suo odore, ormai, ed è un richiamo irresistibile, avvicino le mie labbra al suo fiore, mi immergo nel calore delle sue labbra. Le sue cosce si stringono leggermente attorno alla mia testa mentre la mia lingua inizia ad accarezzare il suo clitoride. I mugolii di piacere non si fanno attendere ma so che sono solo un piccolo antipasto di quello che deve arrivare. Continuo a baciarla e leccarla e con le mani risalgo il suo ventre per arrivare ad afferrare il suo seno. Il suo ventre si contrae e si rilassa ed i mugolii aumentano mentre la marea inizia a salire dentro di lei. Non riesco a fermarmi devo continuare a muovere la lingua, anche se comincia a dolere, devo seguire i suoi movimenti e far crescere ad ogni colpo il suo piacere. Eccolo, sento il suo orgasmo affiorare da quei flutti, risale fino alle sue labbra, il suo respiro si ferma per un attimo, il suo petto si gonfia di aria. La sua bocca finalmente esplode in urla di godimento che riempiono l'aria e rimbalzano sulle pareti della stanza, si infilano nelle mie orecchie e martellano il mio cervello con il suo piacere, le contrazioni del suo ventre la schiacciano contro il mio viso, rubandomi il respiro. Non ho più pensieri miei, non ho neppure più la mia aria, ma non importa. Lei sta godendo ed è l'unica cosa che importa. Continuo a leccarla ancora, ma più dolcemente, così come so che le piace e le sue urla non accennano ad affievolirsi. Il suo orgasmo è ogni volta così intenso da pervadere anche me, ...