1. La Cena


    Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Altro, Autore: Sibelius

    ... uomo o un'altra donna. Davvero non lo saprei.Il secondoAppena ci portano i secondi con i contorni e il cameriere si è allontanato, mi avvicino un po' e sottovoce ti confido la mia seconda richiesta. Vorrei che tumangiassi il secondo tenendo allargate le gambe. Non eccessivamente, ma quel tanto sufficiente a permettermi, se dovessi abbassarmi, di vedere la tua intimità.Tu questa volta mi rispondi con un semplice sorriso e qualche discreto movimento mi fa capire che hai alzato leggermente il vestito per permetterti di divaricare un po' le gambe. L'elegante tovaglia scende fino a terra e copre la vista di ciò che stai facendo agli altri commensali.Iniziamo a mangiare e questa volta sei tu che mi racconti le tue fantasie proibite. Il tuo desiderio di andare con una donna, ciò che vorresti farle e vorresti farti fare. Il luogo o i luoghi dove ti piacerebbe farlo, tutto nei minimi dettagli.Inutile dire che entrambi siamo eccitati. Tu nel confessarti così, a gambe aperte senza più le mutandine a proteggerti, e io ad ascoltarti e ad immaginarti.La mia erezione spinge prepotentemente il tessuto dei pantaloni e fortuna che la tovaglia scende fino a terra.Come se non bastasse mi racconti anche delle tue sessioni di autoerotismo e non mi fai mancare alcun dettaglio. Mi sembra di vederti mentre ti accarezzi quello splendido seno florido di cui ora posso vedere i capezzoli che spingono sul tessuto del tuo abito da quanto sei eccitata. E quelle belle mani così femminili, immaginarle ...
    ... mentre cercano un varco nelle pieghe della tua intimità.Mi sembra anche di percepire l'odore del tuo sesso e se chiudo gli occhi come sto facendo mentre ascolto le tue parole, posso sentire anche il tuo sapore.DessertTerminato il secondo tu riprendi una postura meno disinvolta e il cameriere ci porta i dessert. Esprimo il mio terzo ed ultimo desiderio. Vorrei che tu ti recassi nuovamente in bagno e che ti accarezzassi un po', quel giusto da avere sulle tue dita il tuo odore ed il tuo sapore.Tu mi rispondi che stiamo esagerando, che non è il caso di andare oltre, ma io ti rassicuro che terminata la cena ognuno tornerà al suo destino. Tu allora accetti e ti rechi alla toilette. Torni dopo una decina di minuti e ti siedi al tuo posto fissandomi con un sorriso complice. Io mi alzo e mi siedo al posto di fianco al tuo. Poi recitando la parte dell'innamorato prendo la tua mano e inizio ad annusarla non appena sono sicuro che nessuno ci guardi. La annuso più volte, non a lungo, ma inspirando profondamente e mi delizio del tuo intimo profumo.Mi volto, do uno sguardo in giro, e quando sono sicuro che nessuno ci osserva, mi infilo il tuo indice in bocca e succhio. Il sapore è davvero buono, intenso, magari un po' aspro ma eccitante, molto eccitante.Poi mi alzo e torno a sedermi al mio posto e ti chiedo di fare ciò che ho fatto io con il tuo dito medio, anch'esso impregnato dei tuoi umori.Tu lo fai senza perdere tempo e poi ti infili anche l'indice, quello che ti ho appena succhiato io, e ...