1. Vacanze estive (prima parte)


    Data: 13/02/2020, Categorie: Etero Autore: divisanera, Fonte: Annunci69

    Da sempre passavo le mie vacanze estive al paese di origine dei miei genitori, un paesino piccolo, tranquillo rispetto alla capitale, ma decisamente rilassante, oddio, non che fossi stressato per il lavoro o altro, avevo 18 anni e gli unici impegni erano quelli relativi alla scuola e a qualche attività extra, ma era sempre un piacere visitare quei posti così diversi e lontani dal caos cittadino.
    
    Adoravo il pomeriggio prendere la bicicletta e andare a casa di mio cugino, piú grande di me, sposato e con una figlia. Mi piaceva particolarmente passare il tempo in una stanza dove lui aveva raccolto tutta la sua collezione di vecchi dischi, indossavo le grandi cuffie e passavo le ore a mettere e togliere dischi da quella piastra, immerso in un'atmosfera lontana.
    
    A casa c'era sempre la moglie di mio cugino che non avendo un lavoro, badava alla casa e alla bimba, mi piaceva tanto Anna... simpatica, intelligente e soprattutto bella! Una donna di 30 anni, mora, con i capelli lunghi alle spalle, un seno esplosivo che tendeva sempre a mettere in mostra con dei reggiseni a balconcino coperti solo da una vestaglietta di cotone molto leggere. Non era altissima, ne sportiva, ma sapeva tenersi in forma, quel culetto sporgente e sodo doveva essere sempre tenuto in "allenamento".
    
    E così passavo le mie vacanze estive, fra dischi e la vista di Anna, sempre in giro per casa...
    
    Un pomeriggio mi confidò una cosa:
    
    "Sai Fabri, stanotte ho fatto un sogno stranissimo... Ho sognato che io e te facevamo l'amore..." Rimasi impietrito... E poi continuò: "Ma la cosa più strana è che lo facevamo con violenza e mi piaceva moltissimo!" Non riuscivo a dirle nulla, rimanevo a guardarla, ormai leggevo solo le sue labbra, neanche la sentivo più... Quelle labbra carnose, umide, rosse... Nella mia testa cominciavano ad apparire le immagini più forti che avessi mai pensato. Riuscì solo a dire: "Certo che i sogni sono proprio strani, a volte si fanno delle cose che non faresti mai nella vita vera!" Lei mi guardò e mi fece un sorriso talmente malizioso che non riuscì a tratenere la mia erezione. Mi alzai di botto dicendole che dovevo scappare perchè mi ero dimenticato che dovevo passare a fare della spesa per mamma. Invece tornai a casa e dovetti masturbarmi pensando a lei, gli schizzi che ne seguirono furono tanti e copiosi.
    
    Il giorno dopo, come al solito, tornai a casa di mio cugino e lei era li, bella come sempre, aveva i capelli raccolti e uno dei suoi vestitini che avrebbero fatto resuscitare un morto! Mi accolse come faceva al solito, sorridente e gentile. "Ciao Fabri, sempre in bici è? Qui te la godi, ma dimmi la verità, vieni sempre sempre per i dischi o vieni un pochino anche per me?" Sorrisi e risposi: "Beh, se non ci fossi tu sarebbe molto triste e vuoto." E dai ancora con quel sorrisino malizioso...
    
    Non potevo stare già eccitato, non avrei resistito a stare in quella casa in quello stato, allora mi venne un'idea.
    
    "Scusami, posso andare un attimo in ...
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