1. Una serata apparentemente noiosa


    Data: 14/02/2020, Categorie: Etero Autore: Il Conte Max, Fonte: EroticiRacconti

    Finalmente giungeva al termine quella noiosissima cena di gala, culmine di una tremenda tre giorni di convegno aziendale, non vedevo l'ora di andare a dormire per poi ripartire la mattina presto del giorno seguente. Sulla terrazza della sala ristorante dell'albero che ci ospitava, guardavo la spiaggia e il mare sottostante sfumacchiando quella che pensavo l'ultima sigaretta della serata e sorseggiando del rhum dal bicchiere che tenevo sul davanzale. Tra un sorso e l'altro, mi accorgo di una deliziosa presenza a pochi metri da me. Una donna meravigliosa. Una folta chioma di capelli biondissimi che le scendevano lungo la schiena, una camicetta bianca che le stringeva il corpo, gonna nera classica poco sopra il ginocchio che modellava un didietro a dir poco perfetto, gambe velate da calze nere e, per finire, tacchi neri. Rimasi incantato da quella visione, avevo difficoltà a toglierle gli occhi di dosso, ero come rapito. Infatti, lei se ne accorse immediatamente quando lei si girò un attimo verso di me e sorrise. Un sorriso delizioso, meravigliose labbra rosse e degli occhioni intensi. Incrociammo gli sguardi e i sorrisi più di qualche volta in pochi minuti, quando di colpo la trovo al mio fianco che sta bevendo l'ultimo sorso di rhum dal mio bicchiere guardandomi con occhi maliziosi. è davanti a me bellissima, la camicetta è quel tanto aperta da lasciar intravedere un delizioso decollette, sfiorato da un'elegante collana di perle. La guardo, sorrido, e dico: - Lo sai che hai bevuto proprio l'ultimo sorso? - e lei con occhi di quasi di sfida: -ah, sì?-. Rimango spiazzato dalla sua risposta indisponente e dico: - per farti perdonare, devi quantomeno farmi compagnia per un altro rhum, magari da bere giù in spiaggia -. Lei senza esitazione: - perché no? -. Scendiamo giù al bar, chiacchierando ordiniamo i due rhum per poi incamminarci verso la spiaggia dell'albergo per poi sederci su una di quelle sdraio a due posti. C'era poca luce, come sottofondo il suono delle onde ed un leggero venticello che rendeva l'aria frizzante. Sorseggiavamo il nostro rhum ed, intanto, si chiacchierava simpaticamente. Dopo le presentazioni di rito, la conversazione si focalizzò sulla nostra presenza in quell'albergo ed anche lei era stata incastrata in una tediosa convention aziendale. Si rideva e si scherzava su quanto fossero noiosi questi appuntamenti. Ero molto affascinato da lei, non era solo bella ma anche molto brillante. Ascoltarla era molto piacevole, ero incantato dal movimento sensuale delle sue labbra rosse ma, allo stesso tempo, i miei occhi non potevano far a meno di cadere su quelle perle che beatamente si insinuavano nella sua scollatura. La nostra chiacchierata, non priva di piccole provocazioni, era contornata da una serie di sguardi e sorrisi maliziosi. Si stava creando una certa tensione tra di noi. Era solo questione di attimi. Infatti, lei si rovesciò addosso il contenuto del bicchiere, bagnando di rhum tutta la camicetta ed in un attimo la tolse via, ...
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