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Incontro
Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: Waltraute
Ho in mano le chiavi che mi avevi fatto avere tramite un pony express, insieme ad un biglietto scritto a macchina con l'indirizzo e le indicazioni su come entrare: una casa all'Aventino, una chiave per un cancello che dà su un giardino e a sinistra una piccola scala che conduce ad un portoncino. Mi avevi dato appuntamento lì, dicendo che tu saresti arrivato verso le sette, ma che la casa era a mia disposizione un'ora prima, per prepararmi e farmi trovare pronta nel letto. Sono entrata nel giardino e poi un piccolo appartamento con angolo cottura ed una stanza da letto con bagno deliziosamente arredata. Chiaramente un pied-a-terre. Chissà come lo avevi trovato, se era tuo sempre o a tua disposizione, se lo avevi affittato o se te lo eri fatto prestare da qualche amico compiacente, e in questo caso che gli avevi detto? Gli avevi fatto leggere alcune delle mail che ci eravamo scambiati?Cerco nella casa segni di un tuo passaggio o di cose tue, ma non ho molti indizi per individuarli.Sono arrivata in affanno e di corsa come sempre, per questo entro nel bagno, mi spoglio e mi dò una rinfrescata. Nuda, torno nella stanza e tolgo il copriletto: mi basterà il lenzuolo per coprire alla tua vista immediata il mio corpo. Manca poco: mi sento agitata, ti piacerò? Lascio una luce soffusa e una sedia vicino alla porta della stanza, perché tu possa metterci i tuoi vestiti. Entro nel letto, mi sdraio sul fianco sinistro, dando le spalle alla porta, mi copro con il lenzuolo e ti aspetto.Dopo ...
... poco, sento la porta della casa che si apre e dei passi veloci che si arrestano improvvisamente. Devi essere sulla porta, sento che ispiri profondamente. Magari non eri sicuro che io sarei stata lì. Sento distintamente che ti spogli, il rumore della cravatta sfilata, della cinta che cade giù con i pantaloni, le scarpe che cascano rumorosamente. Sei impaziente.Poi sento che sollevi il lenzuolo e mi scopri. Non mi giro. Sento il tuo peso affossare il materasso. Non so nemmeno che faccia tu abbia, la foto sul sito era a figura intera e vista dal mio cellulare non riuscivo a distinguere bene il volto. Mi ricordo una figura slanciata e, dalla descrizione, occhi verdi marroni, capelli pochi, ma poteri sbagliarmi. Eppure so chi sei.Sento che ti sdrai vicino a me, e il rumore dei tuoi respiri.Le tue parole echeggiano nella mia mente e risvegliano la mia fica. So cosa vuoi farmi, ma non da dove comincerai. Poi sento le tue dita sfiorarmi la caviglia destra e risalire sul contorno del mio corpo, facendo rabbrividire la pelle e rizzare quei dannati ultimi peli che anche la ceretta non è riuscita ad eliminare. Sento il tuo respiro sulla mia nuca e improvvisamente le tue labbra che depongono un lieve bacio all'attaccatura dei capelli. Ho un brivido che si ripercuote direttamente sulla fica. Fai passare le tue labbra sul mio collo, i miei capelli ti accarezzano le guance e la tua mano si fa avanti a cercare i seni, ne saggia la consistenza e stimola i capezzoli. Prendi il mio orecchio tra ...