-
Incontro
Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: Waltraute
... le labbra, lo succhi ed io non trattengo un sospiro.Ti fai più vicino e sollevi la mia gamba destra in alto, per infilare la tua in mezzo alle mie. Infili anche qualcos'altro, sento che strusci il tuo cazzo tra le mie natiche, ma poi vai avanti. Però hai poggiato brevemente la cappella all'imboccatura del mio buco, come a dire che ritornerai. Ora il tuo cazzo si struscia all'imboccatura della mia fica già in fiamme e io istintivamente porto una mano in basso per instradarlo dentro di me, ma tu blocchi la mia mano e la guidi sul mio clitoride, che cominci a massaggiare usando mio dito. Si inumidisce. Poi sostituisci le mie dita alle tue e lo stuzzichi velocemente, vuoi farmi venire subito perché è tanto che aspetti le mie grida. Vengo sentendo il tuo cazzo strofinarsi sul mio ingresso. Mi baci una guancia e ricominci. Vengo tre, quattro, cinque volte, ogni volta con gemiti più forti, poi smetto di contare gli orgasmi che avevo dentro di me da anni. Hai dimostrato il tuo dolce potere su di me, e ancora non so che faccia tu abbia. Ti stacchi da me e mi fai aprire bene le gambe e ti posizioni tra di loro su di me. Io ho ancora gli occhi chiusi, ma so che stai guardando la mia fica in fiamme.Dopo poco, sento che entri scivolando agevolmente tra i miei umori e dai un affondo potente e profondissimo, che strappa un gemito roco ad entrambi. Apro gli occhi al secondo affondo e ti vedo per ...
... la prima volta in faccia, ma i tuoi occhi sono chiusi. Sei bello. Al terzo affondo apri gli occhi, verde marroni, in effetti, e stando nel più profondo angolo mi guardi e mi sorridi. Poi mi baci a lungo con il tuo cazzo piantato dentro di me . Poi mi dai altri colpi profondi, perché hai voglia di farmelo assaggiare bene il tuo palo di carne. Poi ti ritrai e fai scivolare lentamente sul mio ingresso fradicio la tua cappella. Voglio muovere i miei fianchi e tu gli imponi il ritmo giusto afferrandomi le natiche. Sento che stai cercando il tuo e il mio piacere dentro di me. Acceleri il ritmo e aumenti la portata delle tue penetrazioni e io mi sento invadere dalla voglia sfrenata di essere portata all'orgasmo, e mi viene in mente quello che mi è venuto in mente la prima volta che ho fatto l'amore: si smette di pensare... infatti ora voglio solo che il tuo cazzo mi sfondi, comincio a muovermi più in fretta e ad ansimare, e la mia eccitazione si trasmette a te che ti spingi in me sempre più forte.Sento l'urgenza animale e grido il tuo nome quando vengo, mentre le mie contrazioni ti spingono a sborrare violentemente dentro di me. Ti accasci su di me, ma dopo poco ti sfili da me e il tuo cazzo scivola via dalla mia vagina. Già mi manca, lo prendo con una mano e ti dico:- PiacereTu inserisci delicatamente tre dita nella mia vagina e mi dici:- Molto piacereE capisco che sarà una lunga sera.