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Il servizio fotografico
Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: impiegata
Avevo risposto a un annuncio su internet di un fotografo, che si definiva amatoriale, il quale cercava una modella anche alle prima armi per delle foto a tema esibizionistico, sembrava scritto apposta per me…e così dopo aver mandato una mail a Luca, il fotografo, iniziai con lui un fitto e simpatico scambio di mail su ciò che avremmo fatto, sul dove e il quando, ma anche su di noi e su chi eravamo.Ci trovammo un primo pomeriggio di un paio di settimane fa, in un paesino non troppo lontano da casa mia; prima di uscire mi ero fatta una doccia, mi ero truccata, profumata, anche se in foto il profumo non si sente, e mi ero vestita come mi era stato richiesto; scarpa nera con tacco, autoreggenti nere ricamate, perizoma e reggiseno di pizzo coordinati e sopra un cappottino aderente che arrivasse poco sopra il ginocchio.Sì, ero in intimo sotto il cappotto, e già questo mi dava una eccitazione e una tensione incredibile, poi andare al luogo dell’appuntamento e lasciare in chi mi incrociava il dubbio su cosa avessi sotto, poiché non si vedevano indumenti fra la gamba e il cappotto, mi diede un ulteriore scarica di adrenalina.Arrivai al luogo concordato e Luca era già lì ad aspettarmi, stretta di mano, bacino sulla guancia, e sorridendomi mi chiese se mi ero vestita come mi aveva chiesto; poiché non passava nessuno, slacciai i due bottoni del cappotto e lo aprii, lasciandolo per un attimo senza parole.In effetti lo spettacolo non era male, poiché l’intimo era molto sexy, con un pizzo ...
... leggero che lasciava molto poco all’immaginazione.Mi propose di cominciare subito a scattare, e così iniziammo a camminare per il paese, scattando foto pudiche in presenza di persone, ma aprendo invece il cappottino non appena la vista era libera.Col passare del tempo inizia ad osare un po’ di più, rischiando diverse volte di essere beccata con la giacca aperta o addirittura abbassata, ma proprio questo rischio mi stava eccitando…inoltre Luca mi fotografava e mi riempiva di complimenti, e si vedeva dal colore del suo viso che ciò che immortalava non gli dispiaceva affatto.Dopo un’oretta di scatti, mi propose di spostarci lungo un fiume lì vicino, facendo una passeggiata e continuando a scattare nel frattempo; così ci avviammo verso l’esterno del paese, lui davanti a immortalare me che camminando mi divertivo a prendere varie pose, appoggiandomi a una panchina, giocando coi lembi del cappotto o fingendo di toglierlo.Fu proprio all’arrivo nel parco fluviale che mi propose di levarlo del tutto, non passava nessuno in effetti, e poi sarebbe potuto sembrare davvero un servizio fotografico, magari per una pubblicità di intimo.Così me lo sfilai e glielo porsi, ero in scarpe col tacco e intimo sexy in un parco, sentivo che l’eccitazione in me era schizzata a livelli altissimi, e credo che i miei capezzoli duri come chiodi lo avessero fatto capire anche a lui chiaro e tondo.Continuai a camminare, in maniera sensuale ora, girandomi in modo da far apprezzare anche il lato b nascosto solo ...