1. Il servizio fotografico


    Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: impiegata

    ... dal filo del perizoma a Luca, e notai come i jeans fossero davvero gonfi all’altezza del cavallo…era ancora più eccitante sapere che si stava eccitando quanto me.Stavamo scattando alcune foto mentre mi appoggiavo languidamente a un albero quando passarono due signori in mountain bike, credo che non persero l’equilibrio per poco; infatti rallentarono e mi mangiarono con gli occhi, uno dei due disse anche un “complimenti” che mi fece sorridere, nonostante l’inevitabile imbarazzo per essere stata beccata mezza nuda.Arrivati poi al fiume, ci addentrammo in una specie di caletta, un’ansa coperta alla vista dagli alberi, che Luca disse essere a volte frequentata da naturisti durante la bella stagione…mi sdraiai su un enorme masso, prima a pancia in su, con la schiena a contatto con la pietra, mentre con le mani mi accarezzavo il corpo, le gambe, passavo una mano fra i seni…poi mi girai con la pancia appoggiata al masso, mettendo in evidenza il mio sedere.Ero davvero calda, eccitata, avrei voluto accarezzarmi per darmi un po’ di sollievo, per scaricare la tensione accumulata in quell’ultima ora, ma optai per un'altra scelta, molto più stimolante…mi alzai in piedi, sempre dando le spalle a Luca, portai le mani ai gancetti del reggiseno e lo aprii, lasciando che lentamente scivolasse verso il basso, fino a cadere ai miei piedi. Intanto sentivo dietro di me gli scatti e lui che mi diceva bravissima, sei fantastica, continua…lentamente mi voltai, lasciando che fotografasse i miei seni ...
    ... nudi, liberi, mentre li accarezzavo, li stringevo, con Luca che a un paio di metri da me era decisamente preso dalla situazione, scattava ma si leggeva nel suo volto che avrebbe voluto saltarmi addosso.Ero ormai fuori controllo per quello che stavo facendo, con le mani presi i seni e mi strinsi forte i capezzoli, tirandoli, quasi facendomi male…pensai di essere sul punto di avere un orgasmo tanta era l’eccitazione che mi attraversava…e così mi appoggiai nuovamente sul masso mentre le mie mani si abbassarono verso i lati del perizoma, presero i lembi e iniziarono ad abbassarlo, un centimetro alla volta…fino a scoprire la mia vagina fradicia, totalmente depilata e quindi esposta all’obbiettivo che non perdeva nemmeno un secondo di quello strip improvvisato.Il perizoma cadde a terra, andando a fare compagnia al reggiseno, ed io alzai le gambe e appoggiai i piedi al masso, restando così a gambe aperte davanti a Luca che scattava, scattava, scattava…con una mano scesi ed arrivai all’inguine, col medio passai nel mezzo e sentii come le labbra fossero aperte, gonfie, bagnate, il clitoride sporgeva ed era duro, il solo passarci un polpastrello mi diede una scarica lungo tutta la schiena.Non resistevo più, così alzai la testa verso Luca e gli dissi “scopami, ti prego”, non credo si aspettasse questa mia richiesta, ma in pochi secondi, mentre io continuavo a martoriarmi i capezzoli, sentii la sua zip aprirsi e i pantaloni abbassarsi.Ero lì, sdraiata su un masso a gambe aperte, che stavo ...