1. Sogno al quadrato


    Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: BlackInk

    ... divertono a scoparsela in due. Dovrebbe essere il mio turno ma non ne ho troppa voglia. Lo faccio solo per bisogno. Qui le giornate passano indolenti e bisogna pure tirar sera.
    
    La puttana ha la fica come una caverna che potremmo starci in tre comodamente. Io preferisco farmi fare un pompino. E’ brava in quello. Mi mette pure un dito nel culo quando vengo. Così godo molto di più.
    
    Mia moglie mi sta facendo un chinotto a quattro zampe. Da dietro la sua migliore amica la sta scopando con lo strap-on.
    
    Mia moglie gode e io mi godo il pompino anche se mi piacerebbe provare quel grosso strap-on. Lo dico all’amica e subito la posizione cambia.
    
    L’amica mi sodomizza tenendomi le gambe sulle sue spalle. Il dildo è davvero grosso e ci metto un po’ per abituarmi ai vigorosi colpi ma la carne è debole e il godimento diventa tanto.
    
    Mia moglie mi sale a cavalcioni e mi sbatte la figa in faccia. La lecco e la succhio mentre l’amica mi scopa e mi mena l’uccello.
    
    Poi arriva il mio turno di usare il cazzo. Metto l’amica a quattro zampe e le apro il burroso culo. Dico a mia moglie di ...
    ... lubrificarlo. Lei lo lecca e lo riempie di saliva, bagna anche il mio uccello e lo direziona verso il bocciolo dell’amica. Spingo ed entro. Il caldo divampa nel mio bacino mentre mia moglie sotto di me mi succhia i coglioni e sditalina l’amica.
    
    Sento di non poter più resistere. Tolgo il cazzo dal culo e inizio a sborrare. Inondo le chiappe dell’amica e il viso di mia moglie, che tira a sé il mio uccello lucido bevendo le ultime perle del mio mollusco.
    
    La stanza è in penombra. Keith Richards suona Angel. Mick fuma una sigaretta seduto alla scrivania e scuote la testa. La ragazza triste guarda dalla finestra la città di fuori. Si deve alzare in piedi sul letto per arrivare al davanzale. Ha le gambe bianche e il culetto sodo. Io mi trastullo l’uccello nell’indifferenza generale. Quando vengo nessuno si cura di me. Lascio che il copriletto assorba le gocce del mio sperma e non mi pulisco nemmeno. Raccolgo le mutandine della ragazza triste e le indosso. Sento il filo del tanga stuzzicarmi l’ano. Non capisco come si possa camminare con quegli slip senza continuamente grattarsi il culo.
    
    Fine.. 
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