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Strange deja vu
Data: 16/02/2020, Categorie: Etero Autore: wildangel
Estate strana quella del 2008. Il caldo soffocante della città diventava sempre più opprimente mentre passavo il mio primo Agosto barricato tra 4 mura nell'assolata afosa e svuotata Milano. Ma chi me lo aveva fatto fare? Al posto di un merdoso stage, non potevo starmene a casa e godermi qulle vacanze con gli amici? Era la domanda che mi accompagnava ogni mattina nel mio viaggio verso Milano e la stessa che mi riportavo a casa ogni santo giorno. Ma quel giorno, iniziato come un normale Mercoledì, si sarebbe rivelato ricco di sorprese. Sceso dal pullman i soliti e interminabili 5 minuti di camminata verso la mia prigione diurna, l'arrivo al bar, il solito sguardo assonnato del proprietario che ogni mattina non riusciva altro che farmi pesare il fatto che alle 8 io e pochi altri "schiavi" eravamo ancora a lavoro. Mentre sfoglio il giornale, mi vibra il telefono: il messaggio è di Riki, sarà un'altra porposta per uscire con gli altri per la sera. Un'altra proposta che avrei declinato, con la scusa della stanchezza e della sveglia che mi aspettava anche l'indomani. E così fu. O meglio, dopo aver letto le parole "Sta sera volevamo..." non mi soffermai neppure a scorrere il testo ma risposi con un semplice "Riki, lo sai che sono troppo stanco, ma grazie per l'invito. Sarà per la prossima!" Mentre salivo le scale della palazzina però, una sorta di Deja vu mi assalì: Incrociai una ragazza che somigliava in tutto e per tutto a Chiara, una ragazza con la quale, ...
... negli anni scorsi, ci furono molti abboccamenti che alla fine si rivelarono solo tanto fumo e poco arrosto.... "Impossibile che sia lei..." Arrivato nell'ufficio semideserto, saluto i pochi superstiti, mi siedo, accendo il pc e come al solito appoggio il cellulare di fianco alla tastiera. Nel mentre che il paleolitico Asus compie le procedure di accensione mi cade l'occhio sul telefono e la curiosità fa il resto: riapro il messaggio di Riki e lo leggo: "Sta sera volevamo andare alla piscina comunale. Hanno organizzato una festa notturna in costume con grigliata e vasche aperte. Se te la perdi e non vieni neppure sta era sei un coglione!" Come al solito Riki non aveva vie di mezzo. Passo l'intera giornata a pensare se andare o meno, lavorando a spizzichi e bocconi. E il tempo sembra essersi quasi fermato per la noia. Alle 17,30 spaccate, come un orologio svizzero, mi presento alla reception e chiedo a Erika di farmi firmare l'uscita. Scarabocchio qualcosa e corro a perdifiato fino alla fermata del pullman. Forse riesco a prendere il 17.35.Ho deciso: vaffanculo alla sveglia di domani! è il 9 Agosto e ho voglia di divertirmi! Ce la faccio, un vero miracolo! Scrivo a Riki: " alle 7,45 sono da te". La risposta non tarda ad arrivare: "Cazzo finalmente ti sei deciso! A dopo!" Scendo dal pullman e corro a casa. Scelgo un costume Tribord verde e arancione con disegni Floreali, caccio nello zaino un telo mare, le infradito e corro da Riki, odio arrivare in ...