1. Delitto e castigo


    Data: 17/02/2020, Categorie: Etero Autore: Isaac

    Quella sera sembrava proprio non dover andare a buon fine, già all'incontro lei era stata distaccata, un fuggevole bacio a fior di labbra e subito un argomento di conversazione pretestuoso per evitare avvicinamenti e tenerezze.
    
    La cena in compenso era stata luculliana, il cibo greco gustoso, la retsina fresca ed abbondante e la conversazione brillante e rilassata; per un po' sperai che la freddezza iniziale fosse dovuta al tanto, troppo tempo trascorso dall'incontro precedente così decisi di non metterle fretta e proporle due passi sui Navigli affollati di giovani la cui età media era la metà della nostra.
    
    Parlammo di tutto un po', mi raccontò dei suoi viaggi e delle avventure da saccopelista di vent'anni prima ma, ancora, evitava ogni riferimento all'epilogo passionale che aveva contraddistinto i nostri incontri precedenti e tergiversava nell'attesa cogliendo spunti e pretesti per allontanare il ritorno all'auto dove, solitamente, consumavamo i nostri amplessi.
    
    Ciononostante all'auto tornammo, saliti che fummo accennai prudentemente al desiderio di concludere in bellezza la serata e li, finalmente, mi fece il discorso che evidentemente s'era preparata da un po' e che, in fondo, m'aspettavo già da qualche tempo: sapevo della situazione complicata in cui si trovava, del fatto che lei avesse anche un'altra relazione cui, peraltro, si riprometteva di mettere gli stessi paletti con cui voleva delimitare la nostra, la contrariava il fatto che io dessi per scontato che ...
    ... i nostri incontri si concludessero sempre allo stesso modo più tutta una serie di considerazioni e riflessioni perfettamente comprensibili e condivisibili.
    
    Ascoltai in silenzio, assentendo col capo di tanto in tanto, quando toccò a me le dissi ciò che voleva sentirsi dire: concordavo su tutto, la rassicuravo in merito al fatto di non dare niente per scontato, m'ero trovato in situazioni analogamente complicate ed avevo reagito allo stesso modo ed insomma, quella sera era andata così ma ero ugualmente felice ci fossimo visti, speravo ci saremmo visti ancora, anche soltanto per conversare, passeggiare, prendere un aperitivo ...
    
    la tensione si allentava man mano che parlavo e lei ricominciò a sorridere e financo a ridere su certi passaggi poi, siccome faceva un gran caldo e non era ancora tardissimo, le proposi di andare a bere qualcosa prima di congedarci; accettò entusiasticamente e propose una birreria lì vicino, che frequentava da studentessa, contraddistinta dagli arredi in stile medievale nonché dalla varietà e qualità delle birre proposte.
    
    Ci ricevette una cameriera che sarebbe potuta essere nostra figlia, ci chiamò "ragazzi" e ci accompagnò ad un tavolo discosto, raccolse le nostre ordinazioni (una corposa birra rossa per lei, una weiss con del ghiaccio per me) e ci lasciò soli; grazie all'atmosfera più rilassata la conversazione riprese briosa e, impercettibilmente, divenne man mano sdrucciolevole, nel frattempo erano arrivate le birre il cui effetto andò a ...
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