1. L'amazzone di Ra


    Data: 17/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: tom

    ... Si accedeva al fondo e all�acqua tramite tre scalini intagliati nella roccia friabile. Nefertiti scostò la tavola sopra al pozzo e raccolse la bacinella di terracotta prestatale da Rases. Riempì il contenitore, quindi risalì i gradini e vuotò il contenuto del vaso in un tronco d�albero entro il quale era stata realizzata una cavità rettangolare. Il tronco era posto accanto alla parete della capanna e doveva essere stato impiegato in passato come abbeveratoio per le capre. Probabilmentegli animali erano tutti morti; l�orto, infatti, non era delimitato da alcun recinto.La bacinella di terracotta era capiente e l�acqua riempì il troncò per metà.�Bevi� disse alla cavalcatura, e quella, soddisfatta, chinò il capo e tuffò le labbra screpolate nel prezioso liquido.Accanto all�abbeveratoio era appoggiato l�aratro. Si trattava di uno strumento arcaico, ricavato dalla base di un grosso albero di acacia. Due radici spesse come braccia formavano i manubri, mentre il tronco della pianta costituiva il corpo dell�attrezzo. Nel ventre di quest�ultimo era stato piantato un coltello di metallo abbastanza robusto da fendere la sassosa pelle del deserto. Tuttavia, ciò che più di ogni altra cosa attrasse l�attenzione dell�amazzone fu l�usura del vomere: l�aratro era stato impiegato a lungo, anche di recente. Chi l�aveva trainato, si domandò. Non c� erano bestie da soma, nella piccola tenuta di Rases. Non un bue e neppure una mucca. Probabilmente l�uomo usava se stesso per trainare l�aratro. Per ...
    ... questo il suo corpo era muscoloso e scolpito, con forti braccia e gambe massicce.In ogni caso tutto ciò non aveva alcuna importanza per il suo viaggio. Sedette sull�aratro e si tolse i sandali. La sabbia del deserto le aveva escoriato le caviglie e le piante dei piedi, ma la sua pelle era ancora fresca.Immerse prima l�una e poi l�altra estremità nell�abbeveratoio, quindi lasciò che la carezza tiepida dell�acqua le purificasse i piedi. Sabbia e terra abbandonarono i talloni e le dita, mescolandosi al liquido. Un immediato senso di benessere la pervase. La kaifa continuò a bere, incurante dell�acqua che andava sporcandosi; fece, anzi, attenzione a non urtare le gambe della sua padrona con la fronte.Nefertiti rimase in quello stato di grazia per alcuni minuti. Lo sciacquio dell�acqua dovuto al suggere della cavalcatura le solleticò le caviglie e le delicate piante dei piedi. Quando Falca ebbe finito di bere, tolse il piede destro dall�abbeveratoio ed accavallò la gamba sul ginocchio sinistro. Prese i capelli della donna del Nord e con essi iniziò ad asciugarsi le caviglie. Calzò il sandalo e tolse il secondo piede dall�acqua, ora color dell�ocra.�Fai la guardia� disse alla cavalcatura. Falca sollevò la testa ed annuì con vigore, dopodiché chinò nuovamente il capo e offrì la sua criniera all�amazzone.�Brava, piccola� sorrise l�egizia �Asciuga tu�Rilassò la schiena sui manubri dell�aratro e distese la gamba sinistra verso la kaifa, puntando l�alluce contro il volto di quest�ultima. ...
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