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Quello che non ti aspetti......
Data: 18/02/2020, Categorie: Etero Autore: BisexGe59
... che il cazzo riprese vigore e tornò nuovamente duro. - Io te lo spremo perchè ho sete di energia, ma nel frattempo me la devi mangiare per bene, perchè hai bisogno di riprenderti. Mi mise subito la fica sulla faccia in un fantastico 69, alternavo la sua fica al buchetto senza sosta e più la leccavo più lei si agitava e si alzava spingendomi la fica quasi a soffocarmi per poi riprendere il pompino, la sua specialità. Me lo leccava, me lo succhiava, me lo baciava sulla punta e poi di nuovo con la lingua su e giù mentre mi segava con la mano. Giunto quasi al culmine la spostai di fianco mettendole il cazzo sulle labbra, mentre la sditalinavo, e cominciai a segarmi per venirle in bocca, con lei che la aprì subito e allungò la lingua.. - Avevi sete? E allora bevi. Bevila tutta questa sborra troia, leccami bene che che .......godooooo si si sborro...così così.....sborro sborrooooooooo Se la bevve tutta senza perdere una goccia, ma quello che fu incredibile, giuro che non lo dico per vantarmi o fare il bullo, è che continuò a pomparmi ed il cazzo non ne volle sapere di diventare mollo, restando duro come all'inizio. Con meraviglia di entrambi ,le alzai le gambe e la penetrai di nuovo riminciando a pomparla come un invasato e senza perdere colpi come avrei pensato. - Oddio ma chi sei? - non dimenticherò mai quella domanda - Sei appena venuto e mmmm siiiiii mi stai scopando di nuovo. Mi fai una puttana felice amore mio, non ti fermare, che voglio godere di nuovo con te, ...
... si si scopami, scopami ancora ecco vengo, vengo amore godoooooo. - Anche io godo di nuovo dentro di te ora ora siiiiiiii Fu un orgasmo che portò entrambi per qualche attimo in un modo parallelo, dopo quasi 3 ore di sesso. Ci guardammo negli occhi e restai con il cazzo dentro di lei che piano piano si ritraeva e tutto questo mentre un sorriso pieno di felicità ed amore riempiva i nostri volti prima di fonderci in un interminabile bacio che non volevamo finisse mai. Restammo abbracciati a lungo coccolandoci e senza proferire parole, ma i nostri sguardi, i nostri silenzi dicevano che eravamo uno pazzo dell'altro, che ci appartenevamo e che avevamo molto da scoprire e dirci di noi stessi. Come tutte le cose belle venne, purtroppo, anche il momento di doverci salutare. Con molta tristezza da parte di entrambi, ci ricomponemmo e mentre l'accompagnavo alla macchina lei mi guardò e mi disse: - Sei bianco come un uovo e stai barcollando. Sei sicuro di riuscire a tornare in casa da solo? Sempre più donna incredibile. Una sua battuta riuscì a stemperare il momento e ci fù una fragorosa risata, ed un abbraccio alla faccia che i vicini ci potessero vedere. Fu faticoso salutarci, vederla partire ed allontanarci reciprocamentemente e dove i secondi passavano eterni; la sera ed i giorni seguenti non facemmo alto che parlare di quella giornata e gettare le basi per il tempo a venire mentre l'amore cresceva a dismisura. Tutto questo durò circa 8 anni incredibili, dove scoprì ...