1. Al concerto degli scorpions


    Data: 18/02/2020, Categorie: Etero Autore: benves

    ... penetrazioni superficiali, cercando di muovere in bacino affinché le pareti possano tutte sentire la mia presenza.
    
    Il tempo pare essersi fermato.
    
    Cambio posizione, ora è carponi davanti a me, quello splendido culetto a mandolino mi invita.
    
    La penetro in quella posizione mentre con i polpastrelli vado a cercare i capezzoli, stuzzicandoli.
    
    E' una sensazione magnifica ma, voglio di più.
    
    Improvvisamente un sussulto, e lei i gratifica del suo piacere.
    
    Approfitto di quel nettare per inumidire il suo culetto.
    
    Lei è troppo presa dal piacere per accorgersi di quel che sto per fare.
    
    Punto la cappella inumidita al suo ano, a quel punto riesce appena a dire “oh no, i dont't want, my god” che io sono già nel suo culetto.
    
    Non pare neppure la prima volta, non capisco perché faccia tanto la difficile.
    
    Basta poco a farle cambiare idea, qualche colpo e già gode sonoramente.
    
    Cambio posizione, questa volta mi stento, e lei si impala.
    
    Scende piano sull'asta godendosi ogni centimetro poi, inizia movimenti lenti ma alternati, rotea il bacino, mentre io gioco con i suoi seni e con i suoi capezzoli; li stuzzico, li pizzico li stimolo a venir ancor più fuori. ...
    ... Sono ciliege maggioline che vanno gustate.
    
    Sto per venire, lei se ne accorge, si stacca da me, si china e prende il mio cazzo in bocca.
    
    Il tempo di un paio di leccate eh hop...vengo nella sua boccuccia.
    
    Non lascia cadere neppure una goccia, ingoia tutto.
    
    Mi sorride, mi prende per mano e questa volta, andiamo assieme a fare la doccia.
    
    Ci insaponiamo a vicenda, la bacio più e più volte
    
    Non sono ancora appagato, quel corpo minuto è ancora tutto da esplorare.
    
    L'acqua fa uno strano effetto su di me, ho ancora voglia di lei.
    
    La faccio appoggiare con le spalle al muro, la sollevo allargandole le gambe, le punto il mio sesso sulla sua bionda fichetta.
    
    Spingo ed entro in lei. La sto inchiodando al muro
    
    L'acqua scorre sui nostri corpi, è una sensazione piacevolissima, mentre la scopo la guardo fissa negli occhi, vedo il suo ed il mio piacere.
    
    Lo sciacquettio fa da colonna sonora del nostro amplesso
    
    Veniamo in contemporanea, questa volta non riesco a togliermi, sussultiamo assieme, e ci scambiamo il piacere.
    
    Da quella volta le nostre vite non si sono mai allontanate, lei rimase incinta di una bellissima bambina ed adesso, è mia moglie.
    
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