1. Leo, collega all'uni (4)


    Data: 20/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ste880

    I corsi erano sempre gli stessi, e i posti anche. Sarebbe cambiato solo un sguardo, il suo.
    
    HO CASA LIBERA, VIENI
    
    Andai a dormire col cazzo duro, sognai una bella scopata con Leo, e mi svegliai con ancora il cazzo duro, mi faceva ormai male, ma la voglia era tanta ed era incontenibile!
    
    Mi lavai bene e in profondità, potevo aspettarmi di tutto, e non volevo farmi cogliere impreparato!
    
    Arrivato in uni mi incamminai sovrappensiero verso l'aula, quando mi sentii trascinare di lato. Era Leo, mi stava aspettando accanto ad un'aula vuota, mi trascinò dentro, chiuse la porta e mi schiacciò contro il muro; i nostri corpi erano attaccati, sentii i suoi muscoli contro il mio corpo, le sue braccia che mi stringevano e il suo pacco che premeva sul mio.
    
    "Lo senti quanto ti vuole?" mi chiese strusciandomi contro il suo paccone.
    
    "Lo sento.. e dovresti sentire quanto manca a qualcun'altro" risposi io muovendo il bacino.
    
    Mi rigirò e tenendomi pressato al muro, mi toccò il culo, lo strizzò nelle sue mani e ci si piazzò col cazzo sopra.
    
    "Lo voglio, oggi pomeriggio ho casa libera, vieni e ti smonto per bene".
    
    Al sol pensiero il mio buchetto si aprì, mi leccai le labbra dal piacere e lui mi baciò; durò poco, bacio veloce, si staccò e si rimise il pacco a posto, o almeno ci provò, perché comunque lo mettesse rimaneva bello vistoso.
    
    Entrammo in aula, lo seguii e capii subito cosa voleva fare: io seguivo sempre alle prima file, dietro non capivo e vedevo male la ...
    ... lavagna, ma quel giorno Leo non cedo volesse seguire, e andò verso l'ultima fila.
    
    Il professore del corso che stavamo seguendo non scriveva alla lavagna ed usava le slide, e per una visione ottimale abbassava un po' la luce, così, dopo che anche i ritardatari presero posto ed io avevo tirato fuori quaderno e penna, Leo mi afferrò la mano e se la portò sulla patta.
    
    Era gonfia, stava per esplodere! Mi avvicinai al suo orecchio, glielo mordicchiai e gli dissi "Non ti fa male tutto chiuso lì dentro?"
    
    "Hai ragione" rispose tirandolo fuori.
    
    La lezione passò tra il vedere le slide e vedere il suo cazzo, scrivere con la destra e segare con la sinistra; a un certo punto mi cadde la penna (involontariamente) e mi dovetti abbassare per raccoglierla, Leo non si lasciò scappare l'occasione e arrivato all'altezza giusta mi afferrò la testa pompandomela un po' col suo cazzo.
    
    Le lezioni finirono senza aver preso troppi appunti.. ma dopo ore ad aver segato quei cm di dura carne volevo solo una cosa, e non era capire la lezione; prendemmo un tramezzino e ci avviamo verso casa sua.
    
    Arrivati a casa chiesi se potevo andare un attimo al bagno (per un check prima della partenza dei giochi), finito aprii la porta del bagno e me lo ritrovai lì davanti, tutto nudo col cazzo svettante verso di me; rimasi spaesato a fissare quello gnocco ma lui non volle perder tempo, mi mise le mani sulle spalle e mi spinse verso il basso, dove trovai la sua cappella a pochi cm dalle mie labbra.
    
    Mi venne ...
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